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Salute e animali

Cani e gatti: un antidepressivo per aumentare l'appetito

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Pubblicato il: 22-06-2021

Se il nostro animale mangia poco e perde peso, il veterinario, se ritiene, potrà prescrivere la mirtazapina


Cani e gatti: un antidepressivo per aumentare l'appetito © iStock

Sanihelp.it - Fino a qualche tempo fa la mirtazapina era un farmaco a solo uso umano, indicato per il trattamento di episodi di depressione maggiore, e l’aumento dell’appetito e, conseguentemente, l’aumento di peso, era solo un effetto collaterale.
Poi, alcuni studi hanno messo in evidenza il fatto che l’azione oressizzante poteva essere sfruttata a beneficio dei gatti con scarso appetito (per ora il farmaco è registrato solo per i gatti).
È stato così messo in commercio un unguento transdermico, da applicare per via topica all’interno del padiglione dell’orecchio, una volta al giorno per due settimane, alternando l’applicazione tra l’orecchio destro e il sinistro.
La diagnosi e il trattamento corretti della patologia di base che ha causato la situazione sono indispensabili per gestire la perdita di peso e le opzioni terapeutiche dipendono dalla gravità del calo ponderale e, appunto, dalla(e) patologia(e) di base. La gestione di qualsiasi patologia cronica associata al calo ponderale deve includere un’alimentazione adeguata e il monitoraggio del peso corporeo e dell’appetito. 
L’utilizzo nel cane rientra nell’uso off label di un farmaco, almeno per ora, cioè non troveremo nel foglietto illustrativo l’indicazione che riguarda il cane, per questo motivo solo il veterinario può prescrivere la mirtazapina.
Il medicinale può dare inoltre degli effetti collaterali, tra i quali sonnolenza e sedazione, vomito, anomalie comportamentali, come vocalizzi e iperattività.
Esistono anche delle controindicazioni, tra le quali la gravidanza e l’allattamento, l’età inferiore ai 7 mesi, il trattamento in contemporanea con inibitori della monoamino-ossidasi (come selegilina), ciproeptadina e tramadolo (antidolorifico). 



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