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Tratto da una storia vera

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Pubblicato il: 23-06-2021

Tratto da una storia vera © progetto giovani

Sanihelp.it - Tratto da una storia vera è uno degli ultimi progetti realizzato  dalla Pediatria Oncologica dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.  

Il Progetto Giovani, sostenuto dall’Associazione Bianca Garavaglia non si occupa solo degli aspetti prettamente medici come l’accesso ai protocolli di cura, ma ha anche una particolare attenzione alla vita dei ragazzi, con spazi dedicati e progetti speciali che offrono ai pazienti strumenti nuovi di espressione attraverso l’arte e la creatività

Tratto da una storia vera è un podcast diviso in sei puntate di circa 10’ l’una, realizzato in 9 mesi di incontri settimanali, condotti via web e coordinati da Gianfelice Facchetti, scrittore, regista e attore teatrale, con il contributo artistico di Alice Patriccioli, disponibili online su Spotify e sulle principali piattaforme streaming.

Tra ottobre 2020 e maggio 2021, 21 ragazzi del Progetto Giovani, 14 in cura e 7 fuori trattamento, hanno raccontato

Ogni anno in Italia si ammalano di tumore 800 adolescenti tra i 15 e i 18 anni.

Le probabilità di cura globali sono buone, ma è indispensabile che i pazienti riescano a ricevere le cure giuste, nei tempi giusti e nei luoghi giusti.

Il tema del podcast è quello del VIAGGIO, inteso come esperienza di vacanza, ma anche come metafora del viaggio della malattia.  

I vari capitoli raccontano le mete del viaggio, le persone incontrate, il cibo, le disavventure, cosa i ragazzi hanno messo in valigia, la loro musica, un libro, un taccuino, tanto coraggio, molte speranze.

«Viaggio per non stare fermo, viaggio per non perdermi, viaggio per rendere l'ansia emozionante e per riempirla di sogni; viaggio per vedere come me la cavo, per trovare compagni, per capire fin dove riesco a spingermi e fin quanto riesco a cambiarmi; viaggio per amore, per la voglia di ballare, per curiosità, per ridere; viaggio per scappare, per togliere un sogno da quel cassetto, per ammirare tramonti che illuminano tutto, per riempirmi il cuore; viaggio per essere una persona migliore, viaggio per vivere, viaggioper essere libero e per far finta di essere libero; viaggio per sentirmi un pò eroe, per verificare che la terra non sia piatta, per tornare a casa; viaggio per non morire, per bere e per dimenticare, per cercare quel tesoro che sappiamo già dove si trova.E poi ci sono viaggi che ti cambiano la vita, come questo vogliamo raccontare».

«Come in altri percorsi creativi realizzati in questi anni nell’ambito del Progetto Giovani, anche il progetto del podcast ha permesso ai ragazzi di confrontarsi tra di loro e di raccontarsi - spiega il dottor Andrea Ferrari, responsabile del Progetto Giovani - Molti audio, realizzati dai ragazzi nell’intimità delle loro case e poi condivisi con gli altri, sono molto diretti, carichi di emozioni. Sono un insegnamento prezioso per tutti noi. E hanno il grande valore di aiutare i ragazzi a tirare fuori liberamente i loro sentimenti, passo fondamentale per permetter loro di elaborare quello che stanno vivendo, per trovare le risorse per affrontare il complesso periodo delle cure nel modo più positivo possibile».

«È fondamentale ricordare come i pazienti adolescenti necessitino di centri e progetti dedicati capaci di offrire loro tutto il supporto globale indispensabile perché la loro vita non sia del tutto sospesa dall'irruzione della malattia nella quotidianità- ricorda Maura Massimino, Direttore della Struttura Complessa Pediatria Oncologica dell’INT - ma occorre anche affrontare con determinazione il problema della difficoltà di accesso ai centri e ai protocolli di cura».

«A parità di malattia un adolescente ha meno probabilità di guarire di un bambino. Gli adolescenti malati sono in una terra di mezzo tra due mondi, quello dell’oncologia pediatrica e quello dell’oncologia medica dell’adulto; e talvolta questo viene pagato con l’assenza di protocolli dedicati» conclude il dottor Ferrari.



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