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Piccoli atleti crescono

Giovani, campioni anche a tavola

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Pubblicato il: 13-07-2021

Fare sport sin da piccoli è fondamentale per una buona qualità della vita, presente e futura. I consigli per un'alimentazione da sportivi.


Giovani, campioni anche a tavola © istock

Sanihelp.itSalute, benessere e buonumore sono strettamente legati al movimento. Fare sport quindi è una delle migliori assicurazioni per stare bene nel presente e nel futuro. Persino chi inizia a 50 anni, ad esempio, migliora la propria aspettativa di vita, come ha rivelato un recente studio del National Cancer Institute di Bethesda, negli USA.

Naturale poi che se si inizia da piccoli tutto diventa ancora più semplice. Ma quali sono le regole d’oro per una dieta smart su misura per i giovani sportivi in grado di conciliare performance al top e salute? 

Per rispondere a queste e altre domande si sono confrontati Romina Cervigni, biologa, nutrizionista, responsabile Scientifico della Fondazione Valter Longo Onlus, e Cristian Petri, nutrizionista ufficiale di ACF Fiorentina, che hanno dato vita a un interessante dibattito nel corso del Talk digitale dal titolo Nutrizione, Sport e Futuro Sostenibile: ecco come mettere il turbo alle prestazioni di ragazzi e futuri atleti organizzato da Fondazione Valter Longo Onlus, la prima in Italia dedicata a garantire a tutti l’opportunità di una vita lunga e sana attraverso la sana alimentazione e lo stile di vita corretto, in particolare alle persone fragili e svantaggiate, con la partecipazione di Fondazione Monte dei Paschi di Siena.

Il primo punto da cui partire? «Non esistono diete o cibi miracolosi capaci di trasformare un giocatore mediocre in un campione, ma un campione potrebbe giocare come un mediocre se sbaglia l'alimentazione» spiega Petri.

«Ecco perché il mio lavoro, in cooperazione con lo staff medico e tecnico della squadra, è importante per bilanciare il dispendio energetico giornaliero con un corretto introito calorico per gli atleti in modo che possano sempre ottenere le migliori prestazioni, con un corretto recupero dalle partite e un’importante lavoro di prevenzione infortuni» continua l’esperto.

«La dieta della longevità, che si basa sulle evidenze scientifiche raccolte da Valter Longo in decenni di studi, racchiude e combina i migliori ingredienti della tradizione mediterranea, legumi, cereali integrali, frutta di stagione e frutta a guscio, verdura, olio di oliva, fornendo energie e preziosi nutrienti ai muscoli e all’intero organismo» precisa Cervigni.

«Si tratta di uno schema alimentare che riduce l’apporto di proteine di origine animale, privilegiando fonti proteiche vegetali, ma con una importante raccomandazione per chi si allena: fare attenzione non solo al tipo di alimento che si assume, ma anche all’orario nel quale lo si consuma, primo o dopo l’allenamento, senza dimenticare di lasciare passare almeno dodici ore fra la cena e la colazione del giorno successivo» conclude l’esperta. Ecco i cinque consigli per la dieta dei giovani sportivi, under 18 che si allenano regolarmente.

Scegliere carboidrati complessi e a basso indice glicemico, come cereali e pseudocereali, ad esempio amaranto, quinoa e grano saraceno, verdure e cereali integrali.

Semaforo rosso per le 4 P: Pasta, Pane, Pizza, Patate. Sono alimenti ricchi di amidi e per gli zuccheri che vedono come sorvegliati speciali succhi di frutta, merendine, bevande zuccherate gassate. Limitare non significa evitare: le quantità giuste sono accettate minimizzando merendine e bevande zuccherate. Anche un dolce ogni tanto va bene, soprattutto quelli un po’ più sani a base di frutta o cioccolato fondente.

Occhio ai grassi: andrebbero ridotti al minimo i grassi saturi, idrogenati e trans presenti in merendine e prodotti confezionati e processati industrialmente.

Mangiare di più, non di meno, ma meglio: per bambini in generale, e soprattutto per quelli con eccesso di peso, si raccomanda di sostituire una parte degli alimenti contenenti alte quantità di amido come la pasta, il pane, il riso o le patate con verdure e legumi che sono ricchi di fibra e quindi danno maggior senso di sazietà. Togliere, ad esempio, 50-60 grammi di questi alimenti ogni giorno e sostituirli con 100 o più grammi di carote, broccoli, ceci o fagioli.

Mangiare nell’arco delle 12 ore, per esempio facendo colazione alle 8 del mattino e finendo di cenare entro le 20. Questo è importante soprattutto per i bambini sovrappeso e obesi. Piccole variazioni, ad esempio 11 o 13 ore, si possono concedere se il peso è normale.



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