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Il pesce grasso e il dolore da emicrania

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Pubblicato il: 13-07-2021

Il pesce grasso e il dolore da emicrania © iStock

Sanihelp.it - Ricercatori del National Institute on Aging (NIA), del National Institute on Alcohol Abuse and Alcoholism (NIAAA), del National Institutes of Health e dell’Università della Carolina del Nord (UNC) hanno pubblicato sul The BMJ una ricerca che evidenzia quanto quello che mangiamo sia in grado di influenzare le vie del dolore.

Nello specifico nello studio i ricercatori hanno analizzato il ruolo di una dieta ricca di pesci grassi come  l’aringa, il salmone, lo sgombro, l'halibut, la sarda, la triglia, l’anguilla sul decorso del dolore di chi soffre di emicrania frequente.

Nello studio sono stati incluse 182 persone, predisposte a soffrire di mal di testa che per 16 settimane in maniera casuale hanno assunto uno specifico tipo dieta ricca o meno di alcuni nutrienti particolari.  

Tutti hanno ricevuto un kit pasto che includeva pesce, verdure, hummus, insalate e prodotti per la colazione.

Al gruppo 1 sono stati assegnati pasti con ampie porzioni di pesce grasso, mentre l'acido linoleico, un acido grasso polinsaturo abbondante in mais, soia, noci e semi era ridotto.

Il gruppo 2 ha ricevuto pasti con porzioni notevoli di pesce grasso e di acido linoleico.

Al gruppo 3, infine, sono stati assegnati  pasti molto ricchi di acido linoleico e porzioni ridotte di pesce grasso.

Durante le 16 settimane di studio i partecipanti hanno monitorato il numero di giorni, la durata e l'intensità dell'emicrania. Hanno denunciato anche l'incidenza del mal di testa sulle capacità lavorative e sociali e il bisogno di assumere antidolorifici.

A inizio studio i partecipanti hanno denunciato una media di più di 16 giorni di cefalea al mese, oltre cinque ore di emicrania al giorno e punteggi di base che mostravano un impatto notevole sulla qualità di vita nonostante il ricorso ai medicinali.

La dieta a basso contenuto di olio vegetale e con maggiori quantità di pesce grasso ha ridotto del 30-40% le ore di mal di testa totale al giorno e i giorni complessivi di cefalea al mese rispetto al gruppo di controllo. 



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