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Benessere in vacanza

In valigia mai dimenticare i probiotici

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Pubblicato il: 21-07-2021

In valigia mai dimenticare i probiotici © istock

Sanihelp.it - Protezione solare e spray contro gli insetti, cosmetici e gel igienizzante più naturalmente i farmaci che si assumono normalmente. Ma in valigia servono anche probiotici di qualità, dal dosaggio elevato di batteri vivi e vitali appartenenti a specifici ceppi benefici (come Lactobacillus acidophilus e Bifidobacterium lactis).

Ecco quello che serve per garantirsi vacanze serene. I probiotici, in particolare, si rivelano preziosi quando si verificano disturbi del transito intestinale: un fastidio molto frequente quando si cambiano abitudini, cibi e stili di vita, cosa che succede regolarmente quando si viaggia e a maggior ragione quest’anno, dopo un periodo di stallo durato molti mesi.

«L’equilibrio della flora batterica intestinale è fondamentale per il benessere dell’intero organismo» spiega Maurizio Salamone, direttore scientifico di Metagenics Academy. «I cambi di abitudini alimentari e di clima, uniti alle tensioni emotive causate dai viaggi, possono portare ad alterazioni di questo delicato sistema» continuo l’esperto.

E questo accade sempre, non solo quando si visitano luoghi esotici. Ecco perchè è importante aiutare l’intestino e l’intero organismo proprio con i probiotici, cioè batteri benefici che arrivano vivi nell’intestino e contrastano i disturbi gastrointestinali.

Il consiglio è di metterli in valigia per prepararsi a contrastare eventuali disturbi acuti e programmare un’integrazione a base di probiotici già prima di partire per le vacanze, come prevenzione, iniziando due settimane prima in modo da rinforzare la salute gastrointestinale e partire con una flora batterica equilibrata.

Occorre ricordare, inoltre, che i probiotici possono avere un ruolo molto importante nel contrastare gli effetti indesiderati delle terapie antibiotiche, eventualità, questa, da non scartare quando si è in vacanza visto che in estate, come ricorda l’esperto, si è molto più esposti alle infezioni alimentari.

Le contaminazioni batteriche sono più frequenti infatti quando il clima è caldo-umido e si consumano molti pasti all’aperto. Le terapie antibiotiche necessarie in questi casi hanno spesso, come fastidioso corollario, i disturbi intestinali ed è qui che entrano in gioco, ancora una volta, i probiotici.

«Studi scientifici» spiega Salomone «dimostrano che l’assunzione di probiotici specifici in combinazione con Saccharomyces boulardii, dall’inizio del trattamento antibiotico e fino a due settimane dopo la sua conclusione, porta a una normalizzazione del transito intestinale».

Nell’assicurarsi una vacanza senza fastidi di natura intestinale, anche se quest’anno probabilmente non si frequenteranno destinazioni esotiche, vanno poi applicate le consuete attenzioni: ricordare di bere molto, ma solo acqua in bottiglia o purificata e utilizzarla anche per lavare frutta e verdure.

Fondamentale poi evitare il consumo di cibi crudi o che sono stati esposti a lungo all’aria; e infine è sempre basilare mantenere la sana abitudine di lavare le mani bene e spesso, soprattutto prima di consumare del cibo.



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