Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Salute e animali

Malattie infettive del cane: il cimurro

di
Pubblicato il: 27-07-2021

Il cimurro è una malattia virale molto contagiosa, ma si può fare prevenzione


Malattie infettive del cane: il cimurro © iStock

Sanihelp.it - Il cimurro è causato da un virus a RNACanine Distemper Virus (CDV), correlato al virus del morbillo umano, dal quale probabilmente deriva. Colpisce il cane, i canidi selvatici come la volpe o il lupo e altre specie di carnivori e non si trasmette all’uomo, pertanto non è una zoonosi.
Si riscontra più frequentemente nei cuccioli di 3-4 mesi di età nati da madri che non sono state vaccinate. I cuccioli sono protetti dagli anticorpi materni per un periodo di tempo che dipende dallo stato immunitario della madre.
La trasmissione avviene per contatto diretto, tramite le vie respiratorie, ma il virus viene eliminato anche attraverso diversi secreti (nasali, orali, congiuntivali, urine e feci). 
Pur essendo molto contagioso, viene facilmente inattivato dai raggi ultraviolettidal calore a 50-60°C per mezz’ora e dai comuni disinfettanti, come la candeggina e i sali di ammonio quaternario.
Resiste bene, invece, in ambienti freddi, infatti il maggior numero di casi si riscontra nella stagione invernale.
In Italia il cimurro è ancora diffuso in alcune regioni, soprattutto al Sud.
La sintomatologia è piuttosto severa, con febbre, anoressia, vomito e diarrea, congiuntivite, dispnea e tosse, sintomi neurologici, con rapido scadimento delle condizioni generali di salute che, circa nell’80% dei casi, porta alla morte.
La terapia è sintomatica, all’animale vengono somministrati dei fluidi per mantenere l’equilibrio idro-elettrolitico, eventualmente una terapia antibiotica e sedativi e/o antiepilettici per contenere i sintomi neurologici.
La vaccinazione, che viene fatta in associazione con vaccini per altre patologie infettive, è l’arma fondamentale per combattere il cimurro. I vaccini vivi attenuati forniscono una risposta immunitaria in tempi molto brevi, fornendo così un’ottima protezione.
Di solito il vaccino non va fatto ai cuccioli che abbiamo meno di 6 settimane di vita.



VOTA:
3.5 stars / 5
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?