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Sotto questo sole

È l'ora di fare una siesta

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Pubblicato il: 27-07-2021

A metà di una torrida giornata, momenti di relax dedicati al viso e al corpo per riprendere in bellezza, con freschezza e ritrovata energia.


È l'ora di fare una siesta © istock

Sanihelp.it - Chiamatela come volete, siesta o semplicemente pennichella. Ma non consideratela un vizio perché quel momento di pausa subito dopo il pranzo è benefico per il benessere e per la bellezza.

Insieme alle innumerevoli ricerche che testimoniano come la produttività aumenti con un riposino pomeridiano, ce ne sono altre che puntano al lato più frivolo della questione, provando che quei venti, trenta minuti di relax fanno diminuire la concentrazione di cortisolo, l’ormone dello stress: i tratti si distendono, il volto si fa più luminoso, si producono meno radicali liberi e meno tossine, il che aiuta a tenere lontano l’invecchiamento e sotto controllo la cellulite.

La pausa del primo pomeriggio può diventare poi un’ottima occasione per qualche cura extra che riconforta la pelle e restituisce morbidezza al viso e al corpo. E’ pur vero che gli idratanti di ultima generazione assicurano effetti che durano anche più di 24 ore, ma è altrettanto vero che la pelle si trova ad affrontare stress che sommati tra loro in una sola mattina rischiano di dar fondo alle riserve idriche.

«Basta pensare al caldo, al sole, all’aria condizionata, alle brusche variazioni di temperatura ma anche  allo smog e si capisce perché la cute accetti sempre ben volentieri un’extra di idratazione» commenta Anna Fraschini, estetista a Piacenza. Certo la leggerezza si impone d’obbligo ed è per questo che uno spray funziona a meraviglia, anche sopra il trucco. Ma ben venga anche una maschera che calma, addolcisce e rinfresca: in tessuto è facile e veloce da usare, non sporcae e si può tenere anche mentre si è distese. 

Nel pieno dell’estate, la siesta diventa poi l’occasione perfetta per rinfrescare e ritemprare la pelle. «Anche in questo caso serve un surplus di idratazione per ripristinare il delicato equilibrio idrico che i raggi, il caldo, il sudore, i tuffi in mare e in piscina hanno alterato e che sta alla base dell’elasticità e della morbidezza della cute e di riflesso della tenuta e della compattezza della tintarella» commenta l’esperta. Via libera quindi all’applicazione del doposole, un gesto che comunemente si riserva alla sera, ma che ha un suo perché anche nella pausa pomeridiana dal sole.

La stanchezza comincia a farsi sentire attorno alle due soprattutto se la mattinata è stata pesante. Serve una pausa e anche uno spruzzo di un’acqua aromatica che, grazie alle note frizzanti e vivaci di agrumi, erbe aromatiche e fiori delicati, aiuta secondo i principi dell’aromaterapia ad allentare lo stress, amplificare la sensazione di serenità e relax e offrire ritrovata energia per ripartire nel pomeriggio.

Una mattinata davanti al computer, ma anche la pesantezza di una notte insonne che attorno al primo pomeriggio toglie sprint. In aiuto arriva innanzitutto il classico esercizio del palming che consiste semplicemente nell’appoggiare le mani sugli occhi cercando di visualizzare con la mente un prato verde, la distesa del mare, un fiore, respirando a fondo, per una decina di volte.

Preziosa poi l’azione drenante e rinfrescante di un gel o di un siero per il contorno occhi. Basta metterne una goccia sul polpastrello dell’anulare e picchiettare delicatamente su tutta la zona del contorno. Poi con due dita, anulare e medio, si esercita una leggera pressione descrivendo piccoli cerchi lungo il contorno per ridurre il gonfiore.



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