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Tumori

I campioni di canottaggio fanno rete contro il sarcoma

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Pubblicato il: 27-07-2021

Nel mese di luglio è stata lanciata la campagna di informazione e sensibilizzazione sui sarcomi, tumori che hanno coinvolto direttamente anche Laura Boldrini. Testimonial d'eccezione il giovane campione paralimpico di canottaggio Giacomo Perini.


I campioni di canottaggio fanno rete contro il sarcoma © iStock

Sanihelp.it - I sarcomi, che in Italia colpiscono ogni anno circa 6 persone ogni 100.000, sono tumori rari e potenzialmente aggressivi, difficili da diagnosticare a causa dei sintomi non specifici e vanno trattati presso Centri di riferimento per ridurre il rischio di terapie non ottimali, in primis quella chirurgica, e aumentare la probabilità di guarigione. Un video informativo, infografiche e un filtro per Facebook nelle scorse settimane hanno promosso la sensibilizzazione sui canali social - #facciamoretecontroisarcomi - con l’obiettivo di far conoscere questi tumori, sollecitare l’attivazione istituzionale della Rete Nazionale Tumori Rari (RNTR), costruire una comunità intorno a pazienti e familiari, promuovere la ricerca (www.retesarcoma.it).

La sensibilizzazione delle Istituzioni passa anche attraverso l’esperienza di rappresentanti di primo piano della politica, coinvolti direttamente dalla malattia come Laura Boldrini, già Presidente della Camera dei Deputati: «Improvvisamente, a marzo 2021, ho sperimentato in modo diretto l’esistenza di parole che fino ad allora avevo solo sentito nominare sui mezzi di informazione parole come condrosarcoma, osteosarcoma, PET, protesi al titanio. Sentirne parlare è un conto, viverle sulla propria pelle un altro. L’informazione è particolarmente importante: sapere a chi rivolgersi fin da subito, a quali Centri specialistici, può salvare la vita di molti pazienti. Cura e ricerca nei tumori rari procedono assieme e hanno bisogno del massimo della sinergia e condivisione tra i Centri specialistici. E per questo è urgente dare concretezza alla Rete Nazionale dei Tumori Rari. A questo scopo, le Istituzioni devono quanto prima compiere la loro parte, con l'impegno di chi è consapevole dell’importanza di agire».

Un importante supporto alla campagna è poi arrivato dal mondo dello sport con il sostegno della Federazione Italiana Canottaggio presieduta dal campione olimpico Giuseppe Abbagnale, e il coinvolgimento, come testimonial, del giovane campione paralimpico di canottaggio Giacomo Perini, colpito a 18 anni da un osteosarcoma della gamba. «Sono fiero di guidare una Federazione che dal 2013 ha posto le basi per avere una filiera dedicata esclusivamente alla cosiddetta Responsabilità Sociale. Di recente abbiamo perso uno dei nostri più grandi campioni, Filippo Mondelli, a causa di un osteosarcoma. Tuttavia, è proprio il mondo dello sport che può trasmettere più di altri un messaggio di speranza oltre che di forza e resilienza, peculiari della competizione sportiva e del lavoro di squadra» ha dichiarato Abbagnale. «Giacomo Perini ne è un grandissimo esempio. Giacomo è un’atleta che ha dato tanto al canottaggio motivando, attraverso le sue gesta, i suoi libri, le sue apparizioni come testimonial, le persone che hanno avuto problemi legati al sarcoma, ma anche ad altre patologie. Ha insegnato loro, con l'esempio, a lottare giornalmente ed essere resilienti per poter andare avanti facendo del problema personale un tema sul quale discutere per agevolare quanti sono affetti da svariate patologie».

Energia, concentrazione, ma anche ottimismo e capacità di superare gli ostacoli senza mai abbandonare la speranza di farcela: sono i valori dello sport che possono aiutare i pazienti con sarcoma, dei quali si fa testimone nella campagna Giacomo Perini: «Ho scelto di aderire alla campagna Facciamo rete contro i sarcomi perché credo fermamente all’importanza di fare rete. Quando ti succede un’evenienza del genere, stare vicino alle persone che affrontano quello che tu hai già vissuto serve anche a dare un senso alla tua stessa esperienza. È importante poter aiutare, dare una mano, trasmettere la propria esperienza e la speranza. Questa campagna nasce per informare, diffondere cultura sui sarcomi, conoscere le storie dei pazienti che ce l’hanno fatta, unire l’esperienza dei medici e la ricerca. Far conoscere gli aspetti positivi è importante per trasmettere forza, ottimismo e dare speranza».



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