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Alcuni rimedi naturali

Vomito, perché può comparire?

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Pubblicato il: 29-07-2021

Vomito, perché può comparire? © iStock

Sanihelp.it - «Che nausea…»sarà capitato a tutti noi di avvertire una crescente sensazione di nausea, seguita da uno o più episodi di vomito. Il vomito è una condizione davvero sgradevole. Si tratta di una improvvisa fuoriuscita, parziale o totale, del contenuto gastrico attraverso la bocca. Scopriamo alcuni, utili rimedi per il vomito.

Come si manifesta il vomito?

Il vomito è anche definito emesi. È provocato da una contrazione dei muscoli del diaframma e dell’addome, accompagnata da un movimento che dal basso si dirige verso l’alto (contrazione antiperistaltica).

Il vomito non è di per sé una malattia (non si soffre di vomito), ma un sintomo. È un sistema di difesa del nostro organismo, che elimina sostanze non adeguatamente assimilate. Il meccanismo che genera il vomito è un susseguirsi di stimoli gastrici e nervosi, vediamone alcuni:

Nausea che aumenta gradualmente;

Malessere generale;

Sensazione di bocca amara;

Aumento della salivazione;

Pallore in viso;

Ritmo cardiaco che aumenta insieme alla sudorazione.

Il vomito sopraggiunge dopo una serie di sintomi sgradevoli, ai quali seguono contrazioni dei muscoli addominali fino all’emissione del contenuto gastrico dalla bocca, attraverso conati più o meno intensi e ravvicinati. È sbagliato trattenere i conati. Quando insorge il vomito, è invece importante che gli sforzi si esauriscano, fino a sentire il nostro organismo svuotato.

Perché può insorgere il vomito?

Il vomito può interessare sia adulti, sia bambini. Le cause più comuni di vomito nelle persone adulte sono:

Infezione intestinale (spesso il vomito si accompagna a diarrea e dolori addominali);

Gravidanza, soprattutto durante le prime settimane;

Emicrania che può durare da poche ore a giorni;

Labirintite, disturbo dell’orecchio interno che provoca anche vertigini e capogiri;

Chinetosi (o cinetosi), ossia nausea e vomito durante viaggi in automobile, aereo, nave etc.;

Inoltre, possiamo identificare altri fattori:

Assunzione di alcuni farmaci, come ad esempio antibiotici e antidolorifici;

Elevata assunzione di bevande alcoliche;

Infezioni renali o calcoli renali;

Ostruzione intestinale;

Chemioterapia e radioterapia;

Infiammazione della cistifellea (colecistite acuta);

Come riassestare lo stomaco dopo episodi di vomito? Ecco alcuni rimedi

Ecco alcuni consigli alimentari in caso di vomito.

Sì agli infusi, da bere con moderazione. Possono essere molto utili per riassestare ed equilibrare lo stomaco sottosopra. Sì a camomilla tiepida, tè senza limone, infuso alla malva, con leggero effetto calmante.

Reintegriamo i liquidi che abbiamo perso. L’obiettivo importante per chi vomita molto è non disidratarsi. Vomitando si perdono molti liquidi, quindi la cosa migliore è bere a sufficienza per reintegrarli.

Reintegriamo gli elementi nutritivi importanti. Il vomito fa perdere anche sali minerali. Assumiamo bibite reidratanti a base di elettroliti per sostituirli, minestre leggere.

Beviamo a piccoli sorsi. Bere i liquidi a piccoli sorsi consentirà al nostro stomaco irritato di calmarsi. Evitiamo lunghe sorsate, per non ri- acuire lo stimolo del vomito. Preferiamo acqua a temperatura ambiente.

Stabiliamo i nostri tempi. Meno liquido beviamo volta per volta, più spesso dovremo bere. Quanto spesso, dipende dalle reazioni del nostro stomaco. Se vediamo che riusciamo a trattenere quanto abbiamo già bevuto, aumentiamo l’apporto idrico.

Evitiamo le bibite gassate. Si tratta di bevande zuccherine: sia le bollicine sia lo zucchero possono fermentare nello stomaco e nell’intestino, peggiorando la situazione della mucosa locale.

Cominciamo a introdurre carboidrati. Dopo il vomito possiamo cominciare a introdurre qualche alimento secco come ad esempio cracker, fette biscottate, biscotti semplici, pane ben tostato. Anche altri cibi leggeri e sazianti come banana, mela, riso bollito o spaghetti conditi con olio e Parmigiano, semolino sono indicati.

Proteine leggere. Quando ci sentiamo un po’ meglio possiamo passare alle proteine leggere, come petto di pollo o pesce magro cotti alla piastra. Evitiamo fritture e condimenti pesanti. Meglio cottura a lesso, al vapore, al forno.

E i dolci? Meglio evitare dolci elaborati e farciti. No a biscotti con creme, brioches ripiene, merendine confezionate e dolciumi. Preferiamo budino di riso, plumcake allo yogurt.



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