Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Cure naturali

Jiaogulan, la pianta per energia e infiammazione

di
Pubblicato il: 24-08-2021

Come utilizzare questo vegetale dal nome esotico con diversi scopi e applicazioni differenti


Jiaogulan, la pianta per energia e infiammazione © iStock

Sanihelp.it - Un’erba esotica e ancora poco conosciuta.

Si tratta della jiaogulan, una pianta che ha origine in Cina, e in altre parti dell’Asia, e che viene usata da secoli proprio nella medicina tradizionale cinese.

Il suo utilizzo si è diffuso anche in Occidente, e oggi se ne può fare un uso sicuro anche in Italia, utilizzandola per diversi scopi.

Ecco come usare la jiaogulan e quali sono i suoi effetti positivi.

Come prima cosa, questa pianta viene spesso associata, a livello di effetti, al ginseng, in quanto consente di regolare positivamente i livelli di energia del corpo.

Allo stesso modo, consentirebbe di ridurre la risposta del corpo allo stress, e di migliorare il suo adattamento.

Alcuni studi indicano come la jiaogulan consentirebbe anche di contrastare la tendenza all’ansia, soprattutto in chi ne sia particolarmente soggetto.

Inoltre, questa pianta consentirebbe di ridurre in generale l’infiammazione, diventando un rimedio ottimo anche per chi soffra di malattie croniche.

Aiuterebbe anche la salute del cuore, riducendo il rischio di malattie coronariche e di ipertensione.

La pianta sarebbe utilizzata anche allo scopo di alleggerire il lavoro del fegato, promuovendo il detox in modo naturale.

Come assumere la pianta?

La jiaogulan si potrà assumere in diverse formulazioni. La dose massima, per una persona media, sarà di sei grammi.

Nel caso in cui si vogliano assumere le foglie in infusione, si potrà mettere metà cucchiaino in una tazza di acqua bollente. Si farà riposare per dieci minuti e poi si potrà bere, dopo aver filtrato il tutto.

Nel caso dell’estratto secco, ci si dovrà rimettere al dosaggio fatto dall’erborista, indicando sempre le eventuali medicine assunte.

Non bisognerebbe assumere la pianta in gravidanza e durante il periodo dell’allattamento, mentre alcune persone hanno sperimentato qualche problema intestinale dopo la sua assunzione.



VOTA:
3.5 stars / 5
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?