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Estate 2021

Vacanze, dimmi dove vai e ti dirò chi sei

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Pubblicato il: 03-08-2021

Vacanze, dimmi dove vai e ti dirò chi sei © istock

Sanihelp.it - Per la seconda estate ci troviamo ad affrontare la questione vacanze convivendo con l’emergenza coronavirus. Tra aperture, chiusure, vaccini, tamponi e colori, quest’anno con l’aggiunta del green pass, gli italiani si muovono comunque, alcuni seguendo il proprio istinto di evasione e la voglia di ricominciare a viaggiare come in epoca pre covid, e altri, più prevenuti, seguendo l’andamento dei contagi e ponderando gli eventuali rischi e le normative previste per recarsi in determinate zone.

C’è chi non rinuncia alle sue abitudini, chi invece le ha cambiate a seguito della pandemia, chi interpreta il viaggiare come una scoperta continua di luoghi esotici e incontaminati e chi invece preferisce trovare la pace nella tranquillità delle quattro mura di casa propria.

Com’è cambiato il viaggiatore con l’avvento della pandemia? Ne parlano gli esperti di Guidapsicologi.it che ci raccontano come il nostro modo di essere e di vivere lo stato di restrizioni, influisca sulla scelta delle nostre mete turistiche.

Secondo gli esperti, la pandemia ha cambiato l'atteggiamento delle persone quando si tratta di viaggiare, sia in positivo che in negativo. Da un lato la diffusione del virus ha seminato il timore della possibilità di contagio fomentato dalle persone che viaggiano e si spostano da un luogo all'altro, con l’aggravante dell'impossibilità di condividere viaggi di gruppo a causa delle relative restrizioni.

Nonostante tutto ciò, possiamo individuare un lato positivo nel cambiamento effettuato dalla maggior parte delle persone nel proprio modo di viaggiare. La pandemia ci ha costretti a visitare, scoprire e apprezzare il nostro luogo di residenza in modo diverso. Moltissime persone si sono ritrovate a viaggiare senza lasciare il proprio paese e questo ha permesso loro di valorizzare luoghi emblematici e iconici, finora trascurati a favore dei viaggi all’estero.

Le restrizioni hanno anche permesso di promuovere maggiormente i viaggi da soli, in coppia o in gruppi molto piccoli e questo ha incentivato lo sviluppo di relazioni sociali più profonde e più forti, nonché la conoscenza di sé da parte dei singoli individui.

Il mare rappresenta la meta estiva per eccellenza. Così era prima della pandemia, e così continua ad essere, per questo le persone che non rinunciano a trascorrere le proprie vacanze in riva al mare sono persone che amano le tradizioni e la tranquillità offerta dal ripetere ogni anno gli stessi riti estivi, magari cambiando località balneare.

Tra le ragioni di questa necessità, spesso a livello inconscio, vi è il fatto che la vicinanza all’acqua apporta numerosi benefici al corpo e alla psiche. Inoltre, non sono da sottovalutare la possibilità di stare all’aria aperta e gli spazi esterni ventilati che rendono le mete costiere un luogo prescelto da numerosissimi italiani, anche pensando alla sicurezza in termini di rischio di possibili contagi. Sempre che si mantengano le misure di prevenzione.

Le persone che di solito mettono al primo posto il mare tendono a cercare tranquillità. L'acqua possiede infatti molteplici proprietà che promuovono il miglioramento fisico e questo influenza il benessere emotivo.

Chi va in montagna è alla ricerca di un luogo di pace, ritirato per recuperare la calma e allentare lo stress accumulato durante l’anno. Si tratta di persone che amano stare in contatto con se stesse e non essere sottoposte a stimoli continui. A seguito della pandemia sono in molti ad aver scoperto, o magari riscoperto, la bellezza delle camminate all’aria aperta, degli spazi verdi, delle temperature miti e dei profumi di montagna.

La montagna e la natura in generale sono spesso meta di molte persone che viaggiano da sole, di coppie o gruppi che amano il silenzio e il raccoglimento perché quando si è immersi nella vegetazione la meditazione genera importanti effetti benefici per la mente. È un luogo ideale per conoscersi in profondità, mettendo alla prova le proprie capacità fisiche attraversando i diversi paesaggi e percorsi.

Molto spesso chi predilige mete esotiche è una persona che ama fare esperienze sempre nuove, che ha bisogno di interrompere la propria routine in modo drastico e non ama stare fermo in un posto, ma ha bisogno di continuo movimento.

Si tratta di persone che sentono la necessità di varcare i confini, sia in senso fisico che in senso metaforico, ma non per questo significa che siano sprovveduti o irresponsabili, anzi. Nella maggior parte dei casi sono persone organizzate e abituate a gestire con abilità situazioni complesse, a non perdersi d’animo e a informarsi accuratamente su norme, tradizioni e costumi dei luoghi che visitano o che hanno in programma di visitare.

Un’opzione che guadagna sempre più consensi a seguito della crisi sanitaria mondiale è quella di rimanere a casa, prendersi un periodo di vacanza da godersi tra le quattro mura del proprio nido, senza preoccupazioni, stress, valigie da preparare e da disfare ma semplicemente imparando a godere del tempo per se stessi e della calma interiore che apporta.

Sono persone che preferiscono il comfort e la routine offerti dall’ambiente domestico, capaci di godere di momenti piacevoli senza la necessità di uscire di casa o comunque spostarsi dal proprio luogo di residenza.



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