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L'importanza di non sottovalutare quei sintomi

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Pubblicato il: 30-08-2021

L'importanza di non sottovalutare quei sintomi © iStock

Sanihelp.it - Ricercatori del  North Zealand Hospital di Hillerod in Danimarca hanno svolto un lavoro di ricerca, presentato nel corso Congresso della Società europea di Cardiologia nel quale evidenziano come un paziente su dieci che sperimenti un arresto cardiaco, abbia telefonato ai servizi sanitari d'emergenza il giorno prima perché aveva altri sintomi che lo hanno messo in allarme.

Nello specifico, una persona su due ha denunciato una certa difficoltà di respirazione

Gli studiosi sono arrivati a queste conclusioni dopo aver analizzato i dati relativi a 4.071 pazienti: fra queste persone l’11,8% ha contattato i numeri di emergenza  per aver ravvisato difficoltà respiratorie nel 59,4% dei casi, confusione (23%), perdita di coscienza (20,2%), dolore toracico (19,5%), pallore (19,1%).

Di questi pazienti l’81% di quelli che in precedenza all’arresto hanno denunciato i problemi respiratori è morto entro 30 giorni dall’evento, rispetto al 47% delle persone morte entro un mese che in precedenza all’attacco avevano denunciato il dolore toracico.

I problemi respiratori, dunque, possono essere un sintomo predittore importate di arresto cardiaco, ma è un sintomo ancora troppo sottovalutato.



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