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Agisci adesso

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Pubblicato il: 06-09-2021

Sanihelp.it - La meningite di tipo B è una malattia grave e imprevedibile, che può colpire in pochissimo tempo e a tutte le età, con picchi nell’infanzia e nell’adolescenza, e conseguenze fisiche e psicologiche serie, talvolta irreparabili, fino alla morte.

La meningite di tipo B si trasmette da persona a persona per via respiratoria, attraverso le goccioline di saliva e le secrezioni nasali, che possono essere disperse con la tosse, con gli starnuti o mentre si parla.

I primi sintomi possono essere molto subdoli e aspecifici: sonnolenza, mal di testa, mancanza di appetito. In genere, però, dopo 2-3 giorni, i sintomi peggiorano e possono comparire: nausea, vomito, febbre, pallore, sensibilità alla luce.

La meningite batterica può essere fulminante e letale nel giro di 24 ore.

Nelle forme fulminanti la mortalità supera il 50%.

Il Meningococco B è trasmesso più frequentemente dagli adolescenti per il loro stile di vita: avendo contatti a scuola, facendo sport, dandosi baci e abbracci, bevendo dalle stesse bottiglie. Per gli adolescenti, nei quali il cervello è in piena evoluzione, le sequele possono essere molto gravi e comprendere problemi fisici, mentali, difficoltà di memoria e concentrazione e avere un grande impatto sulla qualità della vita.

Sebbene non sia una malattia molto comune, la meningite provoca la morte nel 10-14% degli adolescenti.

Anche in questo caso il modo migliore per evitare la malattia è prevenirla: in questi giorni è stata lanciata la campagna Agisci adesso, per invitare soprattutto i genitori di figli in età adolescenziale, a informarsi col proprio medico di famiglia o pediatra sulla prevenzione contro la meningite di tipo B. Cuore della campagna Agisci adesso è il video -https://www.youtube.com/watch?v=yC6o8ALSwRw - che vede protagonista l’attrice Tess Masazza affiancata dall’inconfondibile voce di Roberto Pedicini (doppiatore, tra gli altri, di Kevin Spacey, Jim Carrey e Javier Bardem) in un susseguirsi di piccole situazioni che ricalcano normali incombenze quotidiane, che spesso e volentieri si tende a rimandare: dal lavare i piatti al fare ordine in camera, dal fare la spesa all’andare in posta o in banca.

Durante tutto il video la voce fuori campo incombe sulla protagonista incalzandola, dando vita a siparietti divertenti che giocano sul concetto di procrastinare compiti magari noiosi da assolvere, ma utili e necessari.

Su una cosa però i due concordano: la prevenzione della meningite di tipo B non può essere rimandata, in particolar modo per le categorie più a rischio. 

Soprattutto negli adolescenti, infatti, i sintomi precoci della malattia vengono sottovalutati e questo comporta un ritardo nell’accesso alle cure con conseguente aggravarsi delle ripercussioni fisiche e psicologiche.

Numerosi studi hanno dimostrato, infatti, che a distanza di 15 anni dalla guarigione, le sequele colpiscono il 50-60% degli adolescenti e causano problemi a lungo termine anche molto gravi, quali: convulsioni, perdita dell’udito, cicatrici, amputazioni, problemi alle articolazioni, problemi alla vista, difficoltà motorie, problemi renali.

Con un tono leggero, a tratti ironico, il video di Agisci Adesso, promosso su Youtube e i canali social dell’azienda, gioca nella parte iniziale su situazioni in cui tutti possono riconoscersi e che sembrano lontane dal tema della prevenzione.

Solo sul finire la voce fuori campo diventa seria e istituzionale e, insieme alla protagonista, svela l’intento reale della comunicazione: guidarci nella consapevolezza e nella necessità di informarsi circa la prevenzione della meningite di tipo B e delle sue gravi conseguenze, per proteggere le persone che ci stanno accanto, in particolar modo gli adolescenti, tra le categorie più esposte al rischio di contrarre la malattia.

Oltre a condurre, infatti,  uno stile di vita sociale ricco di situazioni in cui il batterio meningococco b si diffonde più facilmente – ad esempio frequentare luoghi affollati o bere dallo stesso bicchiere - a questa età i giovani sono frequentemente portatori sani del batterio.

La campagna è patrocinata da Pfizer



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