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L'arte di profumarsi

Anche il profumo ha il suo galateo

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Pubblicato il: 21-09-2021

Regole e bon ton per scegliere la fragranza più adatta alla propria pelle e indossarla con eleganza.


Anche il profumo ha il suo galateo © istock

Sanihelp.it - Il profumo è una magia, un accessorio che distingue e che rende l’insieme elegante e unico. «Lo charm di una fragranza, impalpabile ma allo stesso tempo denso di significato, può creare intorno a chi lo indossa un’aura di mistero, può raccontare della persona, rivelare dettagli della sua personalità» spiega Claudia Scattolini Fragrance Designer.

«Ma bisogna prima di tutto scegliere il profumo giusto ed usarlo in modo appropriato» continua Scattolini che offre un percorso unico ed esclusivo sul galateo del profumo, una narrazione fluida che percorre regole sul bon ton della fragranza e sul suo utilizzo corretto.

«Bisogna sempre ricordare che il profumo ci rappresenta, è il nostro vestito invisibile, la nostra aura che si estende, che annuncia il nostro arrivo e che lascia poi il nostro ricordo quando andiamo via» spiega Scattolini. «È importante scegliere il proprio profumo come se scegliessimo un paio di scarpe o un vestito: non vorremmo mai che le scarpe poi risultassero strette, né che il vestito avesse qualche difetto che ci mette a disagio».

«Prima di tutto bisogna considerare che una eau de cologne se ne va in poche ore, a causa della sua struttura e soprattutto bassa concentrazione di fragranza» continua l’esperta. «Una eau de toilette dura di più perché contiene più profumo concentrato e una eau de parfum ancora di più grazie alla sua alta concentrazione di profumo» precisa Scattolini. «Ma la forma che dura di più è l’estratto, che contiene la maggior concentrazione di tutte le altre versioni profumate». 

Agrumati, fioriti, fougère, Chypre e legnosi, orientali, cuoiati. Sono note legate ovviamente ad una ricerca più interiore e al gusto più profondamente individuale. «Bisogna ricordare che ogni profumo si sente diversamente su pelli diverse: la pelle entra a far parte della magia, si lega alle molecole del profumo» precisa l’esperta. 

«Dunque provare un profumo su una mouillette non è sufficiente per capire se la fragranza è quella giusta per la nostra pelle: primo perché il profumo è diverso sulla pelle rispetto alla carta, in secondo luogo perché è necessario del tempo per percepire l’evoluzione della fragranza» continua l’esperta.

«Meglio quindi sentirne 4 o 5 sulle mouillettes e sceglierne due da provare sulla pelle e lasciare evolvere per almeno 15/20 minuti: così potremo goderci il profumo dall’inizio alla fine in tutte le sue sfaccettature» precisa Scattolini.

«Dopo aver scelto il profumo che ci si addice, bisogna indossarlo nel modo migliore» precisa l’esperta. E’ esperienza comune infatti trovarsi coinvolte in una sgradevole ed inopportuna emanazione di effluvi.

 «Innanzitutto é meglio indossare il profumo sulla pelle appena lavata, pronta per ricevere e trattenere la fragranza, prima di indossare i vestiti in quanto durerà di più ed evitiamo eventuali macchie sui tessuti» continua l’esperta.

«Quando siamo pronti per l’incantesimo, possiamo spruzzare nell’aria e passare in mezzo alla nuvola, come faceva Marilyn Monroe, oppure spruzzarlo sopra la testa e attendere che ci profumi dall’alto» precisa l’esperta. 

«Un altro modo é applicare il profumo direttamente sulla pelle, nei punti del corpo in cui il sangue si fa sentire, in cui pulsa ed é più caldo: i polsi, il collo, dietro le ginocchia, all’interno dei gomiti: questo aiuterà il profumo a diffondersi meglio» continua Scattolini. Ma attenzione a non strofinare la parte e non profumare tutti questi punti contemporaneamente altrimenti il profumo si sentirà troppo.

E’ bene evitare di spruzzare il profumo sugli abiti per scongiurare l’effetto di sovrapposizione se dovessimo indossare lo stesso capo una seconda volta con un profumo diverso e per salvaguardare i tessuti stessi che possono macchiarsi o scolorirsi. 

«Si può personalizzare la propria fragranza con la tecnica del layering: scegliere una fragranza da spruzzare sul décolleté, poi sceglierne una che enfatizzi una particolare sfaccettatura come una vaniglia per regalare dolcezza o un bouquet agrumato per dare freschezza o un fiore per aumentare il cuore del profumo, e spruzzarlo invece sui polsi» commenta l’esperta. «Avremo così un effetto personalizzato, sentiremo il nostro profumo che sale e ad ogni gesto coglieremo la sfumatura»

Ma quale è la dose giusta di profumo da indossare? «Portare addosso una fragranza può regalare un certo senso di benessere a noi e a chi ci sta intorno, a patto però che si seguano alcune importanti regole» commenta l’esperta.

«Un tocco raffinato di profumo può essere piacevole per chi lo indossa e per chi si incontra, troppo invece può causare l’effetto opposto» continua l’esperta. «Al momento giusto, con la persona giusta, un profumo può creare un’atmosfera mistica di confidenza, aumentare il romanticismo, perfino rilassare o regalare un senso di benessere, ma esistono situazioni in cui il profumo va dosato molto bene o evitato del tutto» precisa Scattolini. «Amo che il mio profumo arrivi alla distanza di un abbraccio: lo lascio sentire solo a chi può abbracciarmi». 



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