Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Come si manifesta la diarrea? Vediamo in che modo agire

di
Pubblicato il: 19-09-2021

Come si manifesta la diarrea? Vediamo in che modo agire © iStock

Sanihelp.it - Attacco di diarrea? non c’è nulla di male, eppure spesso ce ne vergogniamo. La diarrea non è una malattia, ma la conseguenza di alcune situazioni e fattori. I sintomi della diarrea possono manifestarsi assieme ad altre evenienze intercorrenti. Si tratta sicuramente di una situazione assai fastidiosa, debilitante, di grande disagio, ma che non deve farci preoccupare. Impariamo ad affrontare subito questo problema.

Perché può insorgere la diarrea?

Un attacco di diarrea si manifesta sin da subito con crampi addominali, dolore diffuso o una situazione di malessere improvviso e repentino localizzato nel tratto gastrointestinale. La sensazione di dover correre in bagno ci coglie impreparati, e spesso non sappiamo come fare perché siamo fuori casa. Ma quando si può parlare di diarrea?

Quando l’evacuazione è abbondante e le feci sono liquide o semiliquide; quando le evacuazioni sono frequenti, tre o più volte al giorno. Attenzione perché il rischio di disidratazione è dietro l’angolo. Un aspetto importante da ricordare, cui abbiamo accennato poco fa, è che la diarrea non è una patologia, ma una conseguenza: può essere il sintomo di patologie gastrointestinali o condizioni non patologiche come intolleranza alimentari, stress, situazioni psico- emotive intense.

La diarrea può insorgere insieme ad alcuni sintomi come crampi addominali, dolore addominale diffuso, sensazione di malessere e debolezza.

Le cause possono essere svariate. Vediamone alcune:

Infezioni batteriche o virali.

Intolleranze alimentari.

Reazione all’assunzione di alcuni farmaci.

Alcune patologie intestinali.

Irritabilità intestinale (sindrome del colon irritabile).

La diarrea è una manifestazione della disbiosi intestinale?

L’intestino è un lungo tubo arrotolato su se stesso, che accoglie una diversità microbica notevole: batteri, lieviti, protozoi… La popolazione microbica che abita nel nostro intestino coesiste pacificamente con l’organismo. Finché questa situazione è in equilibrio si parla di eubiosi. Tuttavia, subentra la disbiosi intestinale per differenti ragioni e condizioni.

Durante la nostra vita, tutti noi sviluppiamo una microflora intestinale unica, una vera e propria impronta digitale batterica, conosciuta anche come fingerprint batterico, differente da quella di chiunque altro in quanto condizionata da tante variabili (sesso, luogo in cui si vive, storia familiare, parto e tipo di allattamento) e popolata, tra l’altro, da tantissimi batteri diversi tra loro per ceppo, specie e genere.

La microflora intestinale, quando in equilibrio, svolge numerose funzioni fondamentali per il benessere generale del nostro organismo:

Stimola il sistema immunitario;

Secerne sostanze che ci proteggono dalle infezioni;

Conserva la funzionalità intestinale normale;

Concorre ad attivare funzioni metaboliche indispensabili alla nostra salute;

Assimila nutrienti e minerali, tra i quali calcio, magnesio, ferro.

Può succedere che questo equilibrio si modifichi, per varie ragioni, causando un’alterazione della microflora intestinale, ed è qui che si parla di disbiosi intestinale. La disbiosi intestinale può provocare differenti disturbi intestinali, tra cui proprio la diarrea. Varie situazioni e fattori possono promuovere l’insorgenza della diarrea:

Alimentazione disordinata;

Abitudini poco bilanciate;

Stress e disturbi d'ansia;

Inattività;

Abuso di farmaci.

La diarrea si può ridurre e prevenire, ed ecco come

Con alcuni, semplici rimedi di salute e benessere per la diarrea. Ad esempio, possiamo sorseggiare una camomilla o un tè col limone, che ha una leggera azione astringente, utile quando si presenta un’evacuazione abbondante. Ricordiamo, però, di non bere il tè o la camomilla al limone a stomaco vuoto, poiché potrebbe dare acidità. Come consigli sulla dieta da seguire, invece, introduciamo piccole quantità di cibi secchi come cracker o pane ben tostato, qualche frutto grattugiato o ridotto in purea, come banana, mela.

Al contrario, meglio sospendere temporaneamente l’assunzione di cibi e bevande ad azione irritante e lassativa, come caffè, cioccolato, alcolici, spezie piccanti, fritti, che il nostro intestino »dissestato» non riuscirebbe a tollerare.

Anche le fibre hanno un’azione lassativa, e finché c’è diarrea dovremo ridurne l’apporto. tuttavia, una volta superati gli episodi acuti, re- integriamo ortaggi e frutta fresca nella nostra alimentazione, poiché ottima fonte di vitamine, acqua e minerali, ma soprattutto di fibre che facilitano il naturale transito intestinale.

Non dimentichiamo di bere acqua per reintegrare i liquidi e gli elettroliti smaltiti con le feci troppo abbondanti: siamo fatti di acqua, ed evacuazioni troppo abbondanti rischiano di lasciarci disidratati.

Non da ultimo, sarà utile provare i fermenti lattici. Questi batteri vivi e vitali, ad azione benefica, sono in grado di riequilibrare la microflora intestinale alterata, che ha un ruolo precipuo sulla barriera intestinale e sul sistema immunitario. Poiché il nostro intestino è abitato da numerosi batteri differenti tra loro per ceppo, specie e genere, è utile, consigliato e importante assumere prodotti a base di fermenti lattici di diversi ceppi, specie e genere perché agiscano in maniera sinergica, massimizzando il loro effetto, e con un’aumentata probabilità di colonizzare l’intestino e integrare i microrganismi mancanti.



VOTA:
3.5 stars / 5
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?