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Demenza

Lorenzo Baglioni canta l'Alzheimer

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Pubblicato il: 21-09-2021

Il cantautore è testimonial, insieme a Paolo Ruffini, della campagna di sensibilizzazione lanciata dalla Federazione Alzheimer Italia. E ha scritto una canzone sul tema.


Lorenzo Baglioni canta l'Alzheimer © instagram - profilo personale

Sanihelp.it - In Italia si stima che oltre un milione e 200 mila persone siano colpite da demenza. Diverse le possibili cause ma la più comune, nel 60-70 per cento dei casi, è l'Alzheimer. Una malattia subdola e incurabile, che progressivamente annulla le abilità fisiche e mentali, cancellando i ricordi di una vita; una patologia, la demenza, che coinvolge non solo il malato in prima persona, ma anche i familiari, alle prese anche con lo stigma e l’emarginazione sociale che nascono dalla scarsa informazione su di essa.

Il 21 settembre si celebra la  giornata mondiale dell’Alzheimer e per l’occasione la Federazione Alzheimer Italia lancia la campagna #Notiscordaredivolermibene che mira a creare cittadini informati per abbattere lo stigma che circonda la malattia, per costruire una società più inclusiva per malati e familiari.

Non ti scordare di volermi bene è anche il titolo della canzone scritta dal cantautore Lorenzo Baglioni, sulla scorta di un'esperienza familiare. Baglioni, insieme a Paolo Ruffini, è proprio testimonial della campagna che punta ad  abbattere il muro di isolamento che circonda le persone con demenza e le loro famiglie, attraverso la costruzione di una grande comunità di Amici delle Persone con Demenza.

Sul sito dell’iniziativa, www.nontiscordare.org, è possibile cominciare il percorso per diventare amico delle persone con demenza, ovvero: informarsi sulla patologia, le sue conseguenze e il suo impatto sulla quotidianità; imparare a rapportarsi alle persone con demenza, partendo dalle loro caratteristiche e dai loro bisogni; coinvolgere familiari e amici affinché diventino anch’essi amici delle persone con demenza e contribuire così alla realizzazione di una società più attenta ai sentimenti, alle emozioni e ai bisogni di chi è colpito dalla malattia.



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