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Salute e animali

Il calore della gatta

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Pubblicato il: 28-09-2021

La gatta va in calore quando ha raggiunto la maturità sessuale ed è pronta a accoppiarsi per riprodursi


Il calore della gatta © iStock

Sanihelp.it - Vediamo come fare per aiutare la nostra gattina a superare questi giorni nel modo più tranquillo possibile.
La maggior parte delle gatte va in calore tra i 6 e i 9 mesi di età, anche se questo dipende da diversi fattori: il periodo dell’anno, in quanto è più probabile che vada in calore in primavera-estate, quando ci sono più ore di luce, il peso (di solito deve raggiungere l’80% del suo peso da adulta) e anche la razza, in quanto le razze a pelo corto vanno in calore prima delle razze a pelo lungo, e lo stesso le taglie mini rispetto a quelle giganti.
Il calore avviene circa ogni due-tre settimane e in questo periodo la femmina è recettiva al maschio.
Da cosa possiamo accorgerci che la gatta è in calore? Dal suo comportamento, in quanto apparirà più nervosa e inappetente, miagolerà di continuo, sembrerà più affettuosa con gli umani, ai quali si struscerà facendo le fusa, e cercherà di scappare per cercare il partner. Le sue urine contengono delle sostanze chiamate feromoni, che attirano il maschio che le annusa.
A differenza del cane, la gatta in calore non perde sangue e non mostra gonfiore della vulva, può avere invece lievi perdite rosate.
Per aiutarla, possiamo cercare di trascorrere più tempo con lei, con giochi e coccole, e mettere qualcosa di caldo (come una borsa dell’acqua calda, o una bottiglia contenente acqua calda avvolta in un panno) nel suo lettino. Esistono in commercio dei feromoni sintetici, sotto forma di spray o di diffusori, oppure degli integratori naturali, per usare i quali sarebbe però meglio sentire il parere del veterinario.
C’è chi sostiene che le gatte dovrebbero diventare madri almeno una volta nella vita, per essere felici ed equilibrate, ma non c’è nessuna certezza in questo senso per cui, se non vogliamo incorrere in gravidanze indesiderate, possiamo farla sterilizzare. In questo modo la proteggeremo anche da forme tumorali all’apparato riproduttivo. 



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