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È tempo di beauty decluttering

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Pubblicato il: 04-10-2021

È tempo di beauty decluttering © Treatwell

Sanihelp.it - Con l’arrivo dell'autunno si cerca di fare spazio non solo tra idee e progetti nuovi, ma anche nell’angolo beauty. Si chiama decluttering l'arte di disfarsi del superfluo per fare spazio all’essenziale e Treatwell, leader in Europa nella prenotazione online di servizi beauty e wellness,​ ha chiesto all’esperto Vittorio De Maglie, titolare del salone VisaBeauty Total Look, come iniziare la nuova stagione all'insegna di una rinnovata bellezza.

In fatto di salute dei capelli, non solo la qualità dei prodotti, ma anche gli strumenti per lo styling meritano una certa attenzione. Igienizzare regolarmente, almeno una volta al mese, spazzole, phon e piastre diventa quindi una routine indispensabile per il benessere della cute.

Siano esse in seta o in metallo, prima di pulire le spazzole, occorre rimuovere tutti i capelli accumulati sui denti, per esempio piegando a uncino le punte di una vecchia forchetta in grado di sciogliere ago per ago tutti i grovigli. Dopodiché, si possono detergere le superfici con dell’acqua saponata e poi, una volta umide, passarci sopra un panno con una soluzione alcolica disinfettante.

Non si tratta del pollo dimenticato nel forno, eppure a volte l’odore che esce dal bagno ricorda proprio quello. Succede quando la ventola interna al phon è troppo sporca e il motore comincia a surriscaldarsi in maniera anomala. In questo caso, prima di sostituire l'asciugacapelli, si può provare a pulire il filtro sul retro del phon con acqua corrente e una spruzzata di sgrassatore.

Per tutte le amanti della piega liscia, la pulizia della piastra richiede un occhio di riguardo. Sempre a spina staccata e ben fredda, per quella in acciaio basta uno straccio umido di acqua e sapone, mentre per quelle in ceramica e a vapore, dove si annidano più facilmente proteine grasse e batteri, sono consigliate miscele più reattive fatte di alcol o aceto.

Per quanto riguarda i trattamenti cosmetici innanzitutto, è bene tirare fuori dagli scaffali del bagno tutti i prodotti make up e skincare e farne una cernita in base alla data di scadenza e all’effettivo impiego. Se giacciono inutilizzati nella trousse da più di due – o addirittura tre - mesi, forse è ora di salutarli una volta per tutte.

Ridotto all’osso tutto l’arsenale beauty, si può procedere con la pulizia degli accessori make up a partire dai pennelli, luogo ideale per la proliferazione di germi e batteri. È buona norma, infatti, ritagliarsi almeno una volta alla settimana un momento per l'igienizzazione delle setole, passate con un detergente neutro e poi lasciate asciugare naturalmente, lontano da fonti di calore diretto.

Per una pulizia completa, attenzione a non scordarsi del pack esterno dei cosmetici, come la matita e il rossetto sporchi di mascara o della polvere dei pennelli: basterà una salviettina umida con un po’ di disinfettante a far tornare a lucido tutte le superfici. 

Oltre alla data di scadenza, è fondamentale per orientarsi nell’attività di decluttering il PAO, Period After Opening, la dicitura che indica il termine entro il quale il prodotto deve essere usato una volta aperto. Superato questo periodo, il prodotto perde il suo potere funzionale principale che molto spesso coincide con il motivo dell’acquisto, ma non per questo deve essere gettato nel cestino. 

Lo shampoo antiforfora, ad esempio, terminato l’effetto antimicotico assicurato nel PAO, può comunque essere utilizzato come maschera sgrassante per il cuoio capelluto oppure, unito a dei sali, come scrub per il corpo.

Invece, il mascara che steso sulle ciglia inizia a generare dei grumi, si può far resuscitare con qualche goccia di cloruro di sodio o acqua e sale e ottenere di nuovo un buon prodotto per sottolineare lo sguardo.

E per gli smalti opachi o che si sono addensati? Meglio lasciar perdere la leggenda del solvente aggiunto in flacone. Essendo la superficie delle unghie molto delicata e non conoscendo la componentistica di ogni prodotto, il rischio è quello di fare danni.

Si tratta però di prodotti molto versatili che possono avere una seconda vita a dir poco bizzarra, per esempio sono molto utili per coprire i piccoli buchi nei collant o gli sfregi sulla carrozzeria dell’auto, oppure per decorare vasi e palline di Natale. 



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