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Debiti&Crediti

Debito, dubbi e domande

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Pubblicato il: 07-10-2021

Debito, dubbi e domande © istock

Sanihelp.it -Ottobre è il Mese dell’Educazione Finanziaria, dedicato a divulgare una corretta informazione in ambito finanziario per migliorare la cultura e le competenze delle persone in questo ambito.

 KRUK, l’esperto del credito, con il desiderio di fare chiarezza su un tema delicato come quello del debito propone una guida facile su termini specifici, le conseguenze, come uscire da una situazione debitoria e come evitarla. 

Situazione debitoria – La condizione che si crea se non si è in grado di pagare le spese di cui si è già tratto beneficio. Ad esempio la carta di credito è di per sé una situazione di debito provvisoria che se non viene saldata a fine mese diventa un debito.

SIC – Sistemi di Informazioni Creditizie sono database che raccolgono informazioni positive e negative su chi richiede l’erogazione di finanziamenti ad operatori finanziari. Uno dei più importanti e riconosciuti database a livello globale è il CRIF. Questi database raccogliendo anche i dati negativi, come i mancati pagamenti delle rate funzionano anche come registri dei cattivi pagatori. È possibile così che se non si siano saldati debiti in precedenza e si richieda un nuovo finanziamento ad un altro operatore questi venga a conoscenza della vostra condizione di cattivo pagatore evitando così di fornire il credito.

Cessione del quinto – formula di prestito personale, in pratica chi richiede un prestito può decidere liberamente di ripagarlo con questa formula, cioè: una rata (concordata) addebitata direttamente sullo stipendio o sulla pensione che non può superare il 20% dello stipendio.

Nonostante non sia facilmente rinegoziabile o consolidabile e i costi siano generalmente superiori ai finanziamenti tradizionali, la cessione del quinto è una forma di prestito molto comoda, considerando anche che, essendo coperta da assicurazione rischio vita obbligatoria, nel caso di eventuali problemi (come succede purtroppo ormai spesso, ad esempio, la perdita del posto di lavoro), la polizza assicurativa estingue il debito, evitando di gravare sulla persona o i suoi cari.

Cosa succede se non si gestisce un debito – se si ignora completamente una situazione di debito senza provare a mediare o negoziare con il creditore si aprono diversi scenari: è necessario sostenere i costi aggiuntivi delle spese legali, si rischia un decreto ingiuntivo (un altro costo che si aggiunge al debito già in essere), questo può variare in base alla somma dovuta e alla decisione del giudice, se ne può stimare il valore con la tabella di seguito.  Una situazione di debito, non gestita, può portare addirittura a non riuscire a vendere la propria casa o ad accedere ad un’eredità.

I debiti si ereditano - La scomparsa di una persona cara è, di per sé, già un evento doloroso. A volte vi si aggiungono anche possibili criticità legate all’eredità, con tutta la burocrazia che ne segue. Gli eredi, infatti, ricevono sia i crediti sia i debiti del defunto. Una buona soluzione potrebbe essere accettare l’eredità con beneficio d’inventario, in modo da tenere i due patrimoni separati fino alla ricostruzione delle attività delle passività e alla scelta consapevole sull’eventuale accettazione, evitando danni.

Pignoramento – È l’espropriazione forzata di un bene ad una persona che si trova in una situazione di debito. È una conseguenza estrema del mancato saldo del debito verso il creditore. Possono essere pignorati beni immobiliari (mobili, elettrodomestici, auto), immobiliari, presso terzi (ossia i crediti che il debitore vanta nei confronti di terzi, come ad esempio lo stipendio e la pensione).

Tuttavia alcuni beni non possono essere pignorati:sono la fede nuziale, i vestiti, la biancheria, gli animali domestici, oggetti sacri destinati all’esercizio del culto, e anche oggetti che il debitore ha l’obbligo di conservare per l’adempimento di un pubblico servizio, le lettere, gli scritti di famiglia, i manoscritti.

Come evitare una situazione di debito - Mantenendo un buon equilibrio tra entrate ed uscite, non facendo mai il passo più lungo della gamba e amministrando bene i propri soldi. Esistono diversi modi per amministrare in maniera sistematica i propri averi, uno fra tanti è il 50/30/20 – è necessario suddividere il denaro in spese essenziali (casa, spesa alimentare, bollette, trasporti) 50%, spese superflue (viaggi, ristoranti, vizi) 30% e risparmi (20%).

Come gestire il debito  Mai ignorare una situazione di debito ma agire subito: leggere attentamente la documentazione che ci sollecita il pagamento di un debito, contattare immediatamente il creditore che sta gestendo il nostro debito, cominciare una trattativa sul piano di rientro più adatto alle proprie entrate e uscite.

Si ricorre ad un piano di rientro quando si ha un debito troppo oneroso per estinguerlo in un’unica soluzione. È in sostanza la rateizzazione dell’importo dovuto che viene concordato tra l’impresa creditrice e il debitore, entro una certa data. Tra i vantaggi del piano di rientro c’è la possibilità di rinegoziare i termini di pagamento in base alle proprie possibilità e di gestirli insieme a consulenti del credito; inoltre si evitano conseguenze legali derivate dal non pagamento, come ad esempio il pignoramento dei propri beni.

Spesso si sottovaluta una situazione di debito rischiando così di aggravarla: è fondamentale infatti agire e operare con buon senso per uscire da questo tipo di situazione che non è poi così insolita ai più.



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