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SOS ACARI

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Pubblicato il: 07-10-2021

SOS ACARI © iStock

Sanihelp.itL’allergia agli acari della polvere è una delle forme allergiche più frequenti e, per di più̀, ha le caratteristiche di una condizione non limitata a una determinata stagione, come accade per le allergie ai pollini.

L’arrivo della stagione fredda e vivere, per la maggior parte del proprio tempo,  negli ambienti chiusi con ridotto ricambio dell’aria crea le condizioni ideali per la proliferazione degli acari.

La campagna di informazione SOS Acari, patrocinata da Respiriamo Insieme, nasce per diffondere una corretta e completa informazione su questo tipo di allergia e per promuovere e sostenere la diffusione dell'efficacia dell'Immunoterapia Allergene Specifica (AIT) come terapia in grado di cambiare lo sviluppo naturale della malattia

«Il problema acari della polvere riguarda una persona allergica su tre ed è in costante aumento – dichiara il Dott. Samuele Burastero, Ricercatore Allergologo dell’Ospedale San Raffaele di Milano - Secondo alcune stime è responsabile di circa il 20% di tutte le allergie respiratorie in Europa, con un impatto negativo sulla qualità della vita. Gli acari della polvere, a differenza dei pollini che causano sintomi con stagionalità̀ definite in base alle fioriture delle piante, sono in grado di scatenare una reazione allergica in tutti i periodi dell’anno, perché́ si annidano nelle nostre case e in generale in tutti gli ambienti chiusi».

I soggetti che sviluppano maggiormente questa allergia sono i bambini, poiché proprio durante le prime fasi della vita è più elevata la probabilità di esporsi, nelle abitazioni, ad elevate dose dell’allergene.

Un alto rischio di sviluppare tale disturbo si riscontra anche nella fascia di età compresa tra la pubertà e l’adolescenza (tra i 10 e i 15 anni) in concomitanza con la frequentazione di luoghi affollati e spesso polverosi come scuole, palestre e spogliatoi.

A livello respiratorio, la sensibilizzazione agli acari è spesso responsabile sia di Asma allergico che di Rinite allergica.

La Rinite Allergica, inoltre, è spesso associata ad altre patologie quali, oltre all’asma, congiuntivite, rinosinusite, poliposi nasale, infezioni del tratto respiratorio inferiore, ipertrofia delle adenoidi, otite.

Questi problemi, a propria volta, sono spesso responsabili di disturbi del sonno che hanno un impatto molto negativo sulla qualità della vita.

Un altro aspetto rilevante riguarda il fatto che rinite e asma sono patologie molto vicine e spesso la presenza di rinite allergica costituisce un’importante spia di allarme per il successivo sviluppo di asma.

Spesso si banalizza, quando si parla di allergie respiratorie, anche per il fatto che sono molto comuni.

Tuttavia, una persona allergica agli acari della polvere può soffrire di una varietà problemi, eterogenei e anche gravi.

I pazienti allergici sono spesso costretti a prendere molti farmaci, detti sintomatici appunto perché agiscono sui sintomi, ma non contribuiscono in alcun modo a risolvere il problema di fondo.

L’Immunoterapia Allergene Specifica (AIT) ad oggi è l’unico trattamento in grado di agire sulle cause dell’allergia e non solo sui sintomi, e rappresenta un’importante opzione terapeutica per i pazienti.

«L’Immunoterapia Allergene Specifica – chiarisce Burastero – rappresenta a tutti gli effetti una terapia di completamento alla terapia antinfiammatoria di base dell’asma. Il suo meccanismo d’azione è basato sullo »spegnimento» dell’infiammazione che si genera nelle vie aeree degli allergici quando respirano l’allergene. La AIT ha come obiettivo, scientificamente dimostrato per mezzo di studi clinici ampi e controllati, quello di migliorare la qualità̀ della vita del paziente, riducendo progressivamente i sintomi e l’uso di farmaci a base di cortisone».

«L’arrivo dell’autunno e la discesa delle temperature per le tantissime persone allergiche all'acaro della polvere è uno dei periodi più temuti dell'anno. – spiega Simona Barbaglia, Presidente dell’associazione Respiriamo Insieme – L'acaro infatti trova il suo habitat ideale negli ambienti caldi e umidi e nelle condizioni metereologiche dell'autunno e dell’inverno, che portano ad un progressivo ritorno di vita al chiuso e all’accensione dei riscaldamenti. Tutte condizioni favorevoli ai sintomi dell'allergia e dell'asma. L’allergia all’acaro della polvere colpisce i pazienti con l’arrivo di sintomi fastidiosi ed invalidanti, rispetto alla qualità di vita, come arrossamento, prurito, lacrimazione agli occhi, al naso, al palato, alla gola ed eczemi cutanei. Si tratta di sintomatologie che spesso arrivano a interferire davvero con le normali attività quotidiane, limitando sia la vita sociale che la qualità del sonno. Tuttavia, quello che spaventa noi pazienti è che questi disturbi sono spesso i prodromi di improvvise e violente crisi d'asma che sovente risultano difficili da gestire senza ricorrere a farmaci salvavita per liberare le vie respiratorie rapidamente o dovendo ricorrere al medico o addirittura al Pronto Soccorso per avere adeguata assistenza».



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