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Eugenolo, molecola da tenere d'occhio

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Pubblicato il: 19-10-2021

Eugenolo, molecola da tenere d'occhio © istock

Sanihelp.it - L’eugenolo è il costituente principale dell'olio essenziale di diverse piante aromatiche, principalmente dei chiodi di garofano.

«I composti di origine naturale sono un possibile punto di partenza e spesso presentano alcuni vantaggi: struttura molecolare semplice e facilmente modificabile, assenza di brevetti, facile reperibilità e basso costo» ci tiene a far notare Bruno Rizzuti, ricercatore del Cnr-Nanotec di Rende primo autore di un lavoro di ricerca nato dalla collaborazione fra l’Istituto di nanotecnologia del Cnr e le Università della Calabria e di Saragozza.

Tale studio ha dimostrato come la piccola molecola di eugenolo sia in grado di inibire la proteina 3CLpro del virus SARS-CoV-2, fondamentale per la sua replicazione.

Lo studio è stato pubblicato su Pharmaceuticals e apre nuove prospettive, da approfondire con ulteriori ricerche

«L’eugenolo comunemente utilizzato come disinfettante locale in odontoiatria, quindi è presumibile possa essere usato come antisettico della mucosa orale contro il coronavirus. Così come altre molecole a cui siamo esposti in natura, ha una buona tollerabilità nell’uomo e speriamo che si possano potenziare le sue proprietà come antivirale. Il fatto che si tratti di una sostanza di estrazione vegetale è solitamente accolto con favore dal grande pubblico che, a torto o a ragione, tende a fidarsi più facilmente dei rimedi di origine naturale» ha commentato Filomena Conforti, professore associato presso l’Università della Calabria, tra i coautori del lavoro.

«Il nostro team di ricerca aveva già condotto studi sulla quercetina come molecola da utilizzare contro il COVID-19. I risultati del nuovo lavoro hanno mostrato che l’eugenolo, una piccola molecola naturale, è in grado di bloccare l’attività enzimatica della proteina 3CLpro, la proteasi principale utilizzata dal virus SARS-CoV-2 per la sua replicazione- ha spiegato ancora Rizzuti - L’eugenolo, rispetto alla quercetina, è attivo ad una concentrazione circa dieci volte inferiore. Si tratta del composto non-sintetico più potente trovato finora contro il virus SARS-CoV-2, anche se sono necessari altri studi per migliorarlo».

L’eugenolo svolge attività inibitoria nei confronti di altri virus.

«Questa molecola appare particolarmente efficace nel bloccare la proteasi principale 3CLpro del coronavirus. Abbiamo anche testato altri fitocomposti della stessa famiglia, in particolare estragolo e anetolo, presenti in basilico, finocchio e anice. Nonostante siano meno attivi dell’eugenolo, anche loro mostrano promettenti proprietà inibitorie» ha affermato Fedora Grande, ricercatrice dell’Università della Calabria che conclude: «Questo ci fornisce indicazioni sulle potenziali modificazioni che potrebbero essere apportate sulla struttura chimica comune tra queste molecole per migliorarne l’attività antivirale. Inoltre, queste molecole sono talmente piccole da poter essere considerate dei ‘frammenti chimici’ utili per essere modificate al fine di ottimizzarne le proprietà».



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