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Qualità del sonno

Vuoi dormire bene? Lasciati cullare dalle note

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Pubblicato il: 21-10-2021

Vuoi dormire bene? Lasciati cullare dalle note © istock

Sanihelp.itTrascorrere notti riposanti e svegliarsi energici può essere per molti piuttosto difficoltoso. Un valido aiuto  può arrivare dalla musica: ascoltare melodie prima di andare a letto agevola un rapido addormentamento, consente di migliorare la qualità del sonno e di conseguenza permette di svegliarsi pieni di vitalità.

Ma come la musica può essere un alleato della buonanotte? Emma – The Sleep Company, tra le aziende a più rapida crescita in Europa nella produzione di sistemi per il sonno, ha coinvolto una delle sue esperte, la dottoressa Verena Senn, neurobiologa e responsabile della ricerca sul sonno di Emma - The Sleep Company, per approfondire la tematica e svelare quattro mosse strategiche per aiutare a dormire bene grazie a suoni e arie.

Musica prima di coricarsi: allevia lo stato di stress e aiuta a regolare la respirazione. Spesso si crede che ninne nanne e canzoni possono essere utili solo a cullare i più piccoli di casa; invece la qualità rilassante della musica ha effetti positivi anche ben oltre l’infanzia ed è particolarmente d’aiuto anche agli adulti.

In primis perché le varie sonorità attenuano i livelli di cortisolo, l'ormone dello stress, nel corpo, limitano lo stato di veglia e allentano la tensione, favorendo dunque l’addormentamento. In particolare, l’ascolto di toni binaurali, una tecnica che combina due frequenze sonore leggermente diverse che portano alla percezione di un unico nuovo tono di frequenza, può agire su melatonina e DHEA, un ormone utile per migliorare l’energia.

La musica inoltre ha un effetto calmante sul sistema nervoso autonomo, responsabile del controllo dei processi corporei inconsci, come quelli del cuore e dei polmoni. Le melodie possono così regolare la respirazione, abbassare la pressione sanguigna, ridurre la frequenza cardiaca e rilassare la muscolatura, accompagnando all’addormentamento.

Quattro strategie per ottimizzare l’effetto benefico della musica sul sonno.

Il tempo perfetto: non basta sentire canzoni o arie per pochi minuti, ma è importante dedicare circa 45 minuti a questa attività prima di coricarsi.

Il genere: contrariamente all’opinione comune non è solo la musica classica ad essere raccomanda; la propria playlist dei sogni d’oro può includere anche pezzi folk-pop e pop-rock.

Il volume fa la differenza: è fondamentale regolare i decibel e mantenersi sotto ai 40, dal momento che il volume alto (ovvero oltre i 70 decibel) sortirebbe effetti contrari, come la comparsa di sintomi da stress e ansia.

La giusta routine: è ottimale creare un’abitudine serale ascoltando musica, in quanto permette di migliorare la qualità del sonno, visibile di notte in notte.

Sono innumerevoli le sleep playlist disponibili e non esiste la combinazione di brani perfetta in assoluto: è  importante infatti considerare sempre i propri gusti e valutare quali suoni risultano più rilassanti per sé.



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