Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google
Sanihelp.it > Dieta > News

Lattoferrina: un'utile integrazione

di
Pubblicato il: 02-11-2021

Lattoferrina: un'utile integrazione © istock

Sanihelp.it - Secondo uno studio clinico pubblicato sulla rivista Journal of Enviromental Research and Public Health condotto in collaborazione dai ricercatori dell’università di Roma Tor Vergata, dell’Università La Sapienza di Roma e della Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA), in via preliminare stabilisce l’utilità dell’impiego di integratori di lattoferrina (compresse in formulazione liposomiale o in spray intranasale) nella prevenzione del Covid-19 e nel trattamento di pazienti positivi asintomatici o con lieve sintomatologia.

La lattoferrina è una glicoproteina presente in tutti i fluidi corporei e nelle mucose, rilasciata dai nostri globuli bianchi (neutrofili) come componente fondamentale della cosiddetta immunità innata. Inibisce direttamente l’infezione virale legandosi ai siti dei recettori virali e alle cellule dell’ospite impedendo che il virus le infetti.

Si lega anche all’ormai famigerata proteina Spike del coronavirus ed è in grado di aumentare la risposta immunitaria sistemica all’invasione virale e ha funzioni antinfiammatorie indirette potendo legare anche il ferro libero che invece favorisce la replicazione del virus.

«L’idea di utilizzare la lattoferrina nei pazienti Covid-19 paucisintomatici e asintomatici è nata in relazione alle evidenze scientifiche già pubblicate nel 2011 sull’effetto protettivo della lattoferrina verso il SARSCOV e sulle proprietà antivirali globali della molecola studiate e confermate, sia in vitro che in vivo, nell’ultimo decennio -  precisa la professoressa Elena Campione dell’Università di Roma Tor Vergata. - Le prove di evidenza in vitro sull’effetto neutralizzante della lattoferrina sul SARS-CoV-2, già suggerite da vari gruppi di ricercatori sia in Italia che all’estero, hanno segnato una svolta decisiva, e sono state già confermate da simulazioni computazionali di docking e dinamica molecolare». 

«Nel nostro trial clinico sono stati studiati soggetti Covid-19 positivi asintomatici e paucisintomatci, trattati con 1 grammo al giorno di una formulazione liposomiale di lattoferrina per via orale e in formulazione spray intranasale, rispetto ad altri due gruppi di soggetti, di cui uno trattato con la terapia standard e l’altro gruppo di asintomatici in buone condizioni a domicilio senza trattamento», continua la professoressa Campione. - Gli effetti del trattamento con lattoferrina sui sintomi Covid-19 sono stati osservati già dai primi giorni, con graduale scomparsa dell’alterazione o perdita del gusto (rispettivamente disgeusia e ageusia) e perdita dell’olfatto (anosmia). Anche i sintomi intestinali sono migliorati insieme ai dolori muscolari. Non sono stati rilevati eventi avversi dal trattamento. Inoltre, nei soggetti trattati con lattoferrina si è osservato un periodo pari a 14 giorni per ottenere la negativizzazione del tampone molecolare, rispetto ai 27 giorni dei soggetti trattati con terapia standard e 32 del gruppo non trattato. Infine, dagli esami ematochimici dei soggetti trattati con supplementazione di lattoferrina è emerso un decremento dei valori di ferritina, di interleuchina 6 e del dimero del fibrinogeno. Questi studi possono proseguire grazie all’intervento della Fondazione Terzo Pilastro Internazionale e in particolare del professore Emmanuele Francesco Maria Emanuele, che ha sostenuto in modo costante le nostre ricerche».

«Questi risultati, seppure preliminari, rafforzano il razionale nell’impiego della lattoferrina, sia in prevenzione, che nel trattamento dei soggetti paucisintomatici Covid positivi, affetti da comorbidità, ancorchè vaccinati, per controllare gli effetti del virus sia nel breve che nel lungo periodo, ancora non del tutto chiariti. A tale riguardo, sono in corso ulteriori studi sul meccanismo d’azione della lattoferrina, nell’impedire la replicazione virale e l’invasione della cellula ospite e sul processo biochimico che sottende la funzione antivirale» conclude il professor Alessandro Miani, Presidente SIMA



VOTA:
3.5 stars / 5
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?