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Coppie

Tradire per salvare la relazione?

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Pubblicato il: 09-11-2021

Gli utenti di una piattaforma di incontri extraconiugali svelano gli step che hanno affrontato prima di arrivare a tradire il partner, opzione vista spesso come aiuto per l'unione.


Tradire per salvare la relazione? © istock

Sanihelp.it - I matrimoni non sempre funzionano. Ma cosa succede prima di decidere di fuggire dal rapporto e cercare sollievo in una relazione extraconiugale? Ashley Madison, piattaforma che si rivolge proprio a chi cerca rapporti al di fuori della relazione di coppia, lo ha chiesto alla propria community con una survey condotta su 1.727 membri tra il 5 e il 10 Agosto 2021.

È così emerso che in genere prima di maturare la decisione di tradire si cerca di salvare il salvabile: un terzo degli utenti (il 31%) sembra adottare un approccio proattivo, con un ruolo preponderante nella risoluzione dei problemi senza un vero e proprio coinvolgimento dei partner; più della metà (il 52%) rivela di parlare con l’altra persona a cuore aperto, faccia a faccia. Il 65% dichiara di confidarsi con qualcuno con cui poter essere completamente sincero e a cui chiedere consigli o aiuto.

Se non si riesce da soli, si cerca anche un aiuto professionale: il 38% degli interpellati sceglie la terapia di coppia come primo piano d’azione per recuperare il rapporto e il 47% di chi la segue lo fa su base settimanale. Qual è l’obiettivo sperato maggiormente? Il 50% confida in una migliore connessione emotiva, mentre il mantenimento del legame matrimoniale è in cima alla lista per il 43% delle persone; un 24% punta a una vita sessuale migliore.

«Fino a qualche anno fa le coppie in crisi arrivavano in terapia per fare l’ultimo tentativo prima della separazione» commenta la psicologa Marinella Cozzolino, Presidente dell’Associazione Italiana di Sessuologia. «Si presentavano dopo mesi, a volte anni di litigi, difficoltà emotive e soprattutto, difficoltà sessuali e totale assenza di desiderio. Oggi le coppie si rivolgono al terapeuta molto prima, appena si presentano difficoltà di comunicazione e lo scopo della terapia, posso confermarlo, è di mantenere il matrimonio».

Attenzione però: il 69% degli interpellati non crede che la terapia di coppia sia stata molto utile. Ed ecco l’infedeltà, vista come aiuto alla coppia: gli ­­­iscritti alla piattaforma sposati, infatti, sono interessati a preservare le relazioni primarie e ritengono che la creazione di connessioni con partner esterni possa dare una mano.



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