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Memoria e linguaggio si rinforzano anche a tavola

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Pubblicato il: 09-11-2021

Memoria e linguaggio si rinforzano anche a tavola © istock

Sanihelp.it - Un consumo regolare di latticini dopo i 65 anni si associa a un effetto protettivo sulle performance mnemoniche e del linguaggio: lo sostiene uno studio canadese pubblicato sulla rivista The Journals of gerontology.

Lo studio ha analizzato le abitudini alimentari di una vasta fetta di popolazione del Canada francese per un’indagine più vasta relativa all’invecchiamento.

In tutto sono stati analizzati i dati relativi a 7945 partecipanti, per il 49% donne e per il  97% di origine Caucasica, in buone o discrete condizioni di salute, di età compresa fra i 65 e gli 86 anni.  Sono state indagate in maniera molto approfondita le abitudini alimentari di queste persone e poi è stata cercata la correlazione fra il consumo giornaliero di prodotti lattiero-caseari e le performance cognitive.

Per questa ragione i partecipanti sono stati sottoposti a dieci test nelle tre principali aree della funzionalità cognitiva:

Memoria, inclusa quella linguistica
Funzioni esecutive, ovvero la capacità di reagire a stimoli ambientali attuando comportamenti adeguati alla risoluzione di problemi e al raggiungimento di obiettivi 
Velocità psicomotoria

A conti fatti è emerso che  le performance migliori, soprattutto nella fluenza verbale, sono state rilevate nei partecipanti che abitualmente consumavano almeno 2 porzioni e mezzo di latticini al giorno.

Le persone campionate, in generale, consumavano poco più di un prodotto-lattiero caseario al giorno in media, con piccole differenze legate all’età, all’estrazione culturale, e al genere.

Lo studio ha dimostrato una positiva associazione tra consumo di latte e formaggi ed efficienza nelle funzioni esecutive, e un’altrettanta positiva associazione tra consumo di yogurt e memoria

L’esito dello studio canadese spiega il legame tra performance cognitive nell’over 65 e consumo di latticini, come indotto dall’effetto protettivo e anti-age di principi nutritivi presenti naturalmente in questi prodotti.

Non si può dimenticare che i latticini sono ricchi di vitamina B12, vitamina D, minerali, peptidi e di cui l’organismo ha decisamente necessità soprattutto dopo i 60 anni.

Se questa ricerca ci conferma l’importanza di latte e derivati per la salute cerebrale, non va dimenticato il ruolo del calcio e delle proteine nella protezione dell’apparato muscolo-scheletrico. Dopo i 65 anni sia gli uomini che (ancor prima), le donne, vanno incontro ad un indebolimento della massa ossea e di quella muscolare, con conseguenze che possono portare anche alla perdita dell’autonomia o a forme di disabilità.

Il CREA – nei suoi Consigli Speciali per gli anziani, contenuti nelle nuove linee guida per la corretta alimentazione – raccomanda di fare sempre una buona prima colazione che comprenda anche il latte o lo yogurt (quest’ultimo utilizzabile anche come spuntino) preferibilmente a ridotto contenuto di grassi, ricordando come proprio l’invecchiamento comporti un aumento del fabbisogno proteico. 



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