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Salute e animali

La miocardite nel cane e nel gatto

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Pubblicato il: 23-11-2021

La diagnosi di miocardite è una delle più complesse in medicina veterinaria


La miocardite nel cane e nel gatto © istock

Sanihelp.it - La miocardite è una malattia infiammatoria del miocardio atriale e ventricolare che può essere causata da agenti infetti, patologie immunomediate, tossine o farmaci. 
Le conoscenze attuali sulla miocardite si basano su studi spesso effettuati in sede di autopsia, in quanto i sintomi sono aspecifici e anche il decorso varia da soggetto a soggetto, così che fare una diagnosi precisa diventa difficile. 
Tra i disturbi riferiti citiamo febbre, anoressia, tosse, dolori muscolari, intolleranza all’esercizio e diarrea. Per quanto riguarda invece i segni cardiovascolari, questi animali possono presentare dispnea (difficoltà di respirazione), grave abbattimento del sensorio, sincopi nei pazienti con blocchi atrioventricolari avanzati. 
La diagnosi si basa su esami del sangue, finalizzati in particolare alla ricerca di biomarker cardiaci, ed ecocardiogramma, ai quali di recente si è aggiunta la risonanza magnetica cardiaca. 
La troponina è un marker che consente di sospettare un danno miocardico acuto nel cane o nel gatto, che potrebbe essere collegato a miocardite. 
Le troponine cardiache sono presenti esclusivamente nelle cellule cardiache, il loro incremento nel siero quindi rivela un loro aumentato rilascio da parte del tessuto miocardico, a sua volta potenzialmente correlato a un danno cardiaco o comunque a uno stato di sofferenza del cuore.
Una volta accertata la presenza di miocardite, il riposo e la riduzione dell’esercizio fisico sono importanti tanto quanto la terapia farmacologica. Il trattamento prevede l’utilizzo di diversi tipi di farmaci, quali gli ACE inibitori che sembra riducano l’entità dell’infiammazione miocardica, pimobendan, amlodipina e betabloccanti. 
Se necessario si possono usare diuretici come furosemide e spironolattone, mentre la digossina, tipico farmaco per il cuore, è sconsigliata in caso di miocardite in quanto potrebbe peggiorare il danno miocardico e l’aritmia.



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