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Cosmesi naturale

Rivoluzione green

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Pubblicato il: 23-11-2021

Tra formule naturali, etiche e sostenibili, la cosmetica che piace è sempre più rispettosa della pelle e dell'ambiente.


Rivoluzione green © istock

Sanihelp.it - Basta un’occhiata ai numeri per capire che la cosmetica ha imboccato la strada del naturale e continua a seguirla, con passo sostenuto. Se già un paio di anni fa infatti le ricerche Mintel mostravano che l’85% dei consumatori acquista cosmetici che fanno bene alla pelle e anche all’ambiente, oggi i dati dell’Osservatorio Immagino GS1 Italy dicono che le aziende che hanno investito nella tutela ambientale sono state premiate con un +5,5% nelle vendite che non è poco in epoca di pandemia che, se da un lato ha frenato gli acquisti, dall’altro ha stimolato una maggior sensibilità nelle scelte che premia proprio i cosmetici naturali, rispettosi, etici e virtuosi.

Secondo un report italiano realizzato da Up Marketing e dal movimento di imprenditori digitali Marketers, gli italiani spingono verso una bellezza fatta di pochi prodotti ma di qualità e attenti all’ambiente. E le aziende .li seguono mettendo in atto strategie concrete di cambiamento. «È questo il momento di accelerare l'innovazione sostenibile e ridurre l'impatto dei cosmetici» afferma Delphine Viguier-Hovasse, Presidente Globale di L'Oréal Paris. «C'è ancora molto da fare, ma le aziende cosmetiche hanno il dovere di cambiare i codici della bellezza per adottare un approccio più sostenibile e consentire a chi acquista di raggiungere un consumo responsabile».

Le strategie delle aziende per una cosmetica sempre più naturale, etica e responsabile? «La decarbonizzazione, che comprende tutte le attività e i progetti che mirano a ridurre e assorbire l’impronta di carbonio, è un ambito strategico per un’azienda cosmetica che voglia essere etica e rispettosa» afferma Sonia Ziveri, Chief Sustainability Officer del Gruppo Davines. Molti i passi fatti in questa direzione con L’Oréal Paris, ad esempio, che tra il 2005 e il 2020 ha ridotto dell’82% le emissioni prodotte dai suoi stabilimenti e dai centri di distribuzione con l’obiettivo a lungo termine di ridurre entro il 2030 del 50%, rispetto al 2016, le emissioni per la produzione di qualunque prodotto del marchio.

Ma per essere eco è fondamentale anche ridurre il consumo della plastica. Lo si può fare alleggerendo i flaconi, scegliendo plastica riciclata come quella che L’Erbolario ricava da rifiuti recuperati nelle acque e sulle spiagge oppure da bottigliette d’acqua. Ci sono poi le bioplastiche. « Oggi sono più performanti e anche più belle a vedersi rispetto a quelle di un tempo senza dimenticare che una valida alternativa alla plastica è sempre rappresentata, dove possibile, dal vetro» spiega Cecilia Garofano, founder di Teaology.

In un cosmetico green il pack è fondamentale nel ridurre l’impatto finale del prodotto. Grandi virtuosi in questa direzione sono i prodotti solidi che tagliano drasticamente sulla plastica: non a caso sono molti i marchi che li hanno adottati come scelta eco.

Ridurre l’impatto idrico è un’ulteriore priorità della cosmesi green. Tre le direzioni d’azione da ssumere su questo fronte. Innanzitutto, consumare meno acqua in fase di produzione, secondo creare formule, con i prodotti solidi sempre in testa, che, grazie a un risciacquo più veloce, permettano di ridurre il consumo d’acqua domestico. E da ultimo ampliare la proposta di formule trattanti, in particolare quelle per capelli, che non necessitano del tutto del risciacquo: è il caso di oli, balsami e maschere in versione spray che applicano a capello umido o asciutto, procedendo poi alla piega. 



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