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La spesa al supermercato? Un affare privato

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Pubblicato il: 23-11-2021

La spesa al supermercato? Un affare privato © istock

Sanihelp.it - Ci sono attività che si riescono a svolgere bene solo se fatte in prima persona: la spesa è al supermercato sembra proprio essere un’attività difficilmente delegabile, poiché quando si delega quasi sempre i risultati ottenuti non sono quelli sperati.

A svelarlo un’indagine statistica condotta da Everli, il il marketplace della spesa online. Secondo questo sondaggio statistico quasi a 2 interpellati su 5 (38%) capita di delegare la spesa al supermercato.

Considerando che il 30% dei consumatori del Bel Paese effettua oltre 8 spese al mese, più della metà ne affida mensilmente almeno 3 a qualcun altro.

Un passaggio di consegne non sempre facile, soprattutto per le signore: forse più esigenti e meticolose, fatto sta che dall’indagine di Everli emerge chiaramente una forte difficoltà ad affidare ad altri questa attività, vero per quasi 2 donne su 10 (65% contro il 57% degli uomini).

Se proprio si deve delegare la spesa, tuttavia, si ripiega sul partner,  la persona che più spesso si deve fare carico dell’attività (54%), con gli uomini che cedono più spesso.

Dal sondaggio, però, emerge anche una nutrita schiera di cocchi di mamma: è, infatti, quasi 1 italiano su 4 (24%) a chiedere alla propria madre di occuparsi dei propri acquisti al supermercato (abitudine più spiccata tra le donne).

Nonostante nella quotidianità possa capitare di dover affidare tale azione anche ad altre persone come il personale dei servizi di spesa online (7%), fratelli e sorelle (5%), papà (4%) oppure amici e vicini (entrambi 1%), quando si domanda agli utenti tricolore di chi ci si fida maggiormente, non ci sono dubbi: forse perché li conoscono meglio o forse per affetto, ma partner (56%) e mamma (29%) vincono a mani basse il premio fiducia.

Tuttavia la ritorno dal supermercato del malcapitato incaricato ci sono alcune cose che infastidiscono particolarmente i consumatori tricolore secondo l’indagine di Everli.

In primis, vedere che sono stati dimenticati prodotti elencati nella lista (dà molto più fastidio alle donne 48% che agli uomini 41%); seguono il fatto che la persona incaricata non ha prestato sufficiente attenzione alle date di scadenza (27%, con gli uomini decisamente più contrariati delle donne, 38% contro il 26%) e che dalle buste compaiano magicamente prodotti non richiesti (elemento che sembra infastidire leggermente più gli uomini 25% rispetto alle donne 24%).

Un altro fattore che irrita visibilmente è la superficialità nella scelta dei prodotti, soprattutto quando si tratta dei freschi e su questo sono le donne a spazientirsi maggiormente (22% contro 17%).

uò però anche capitare che tra gli scaffali non sia presente il prodotto esatto segnato in lista e che venga messo nel carrello un’alternativa.

L’approccio scelto dal »delegato» in queste situazioni rappresenta un altro aspetto particolarmente sentito da chi ha affidato ad altri l’attività. I tre »passi falsi» più odiati sono la scelta di un sostituto di qualità differente (17%) e di uno molto più costoso (13%); il terzo gradino del podio è relativo al confronto telefonico, elemento che però mette in crisi i consumatori del Belpaese: infatti, oltre 1 italiano su 10 (12%) in questi casi pretende di essere chiamato per deliberare sul da farsi, pena un muso lungo.

Un altrettanto 12%, invece, pare non sopportate essere tempestato di telefonate per gestire il rimpiazzo dei prodotti mancanti – sulla sfilza di chiamate, sembrano essere le donne a perdere la pazienza più degli uomini (15% contro 9%). 

Gli interpellati, però, potendo sognare hanno confessato che se potessero scegliere di delegare per la spesa un vip allora con il 39% di consensi vorrebbero Benedetta Rossi  che sorpassa davanti altre due celebrity: Orietta Berti, l’allegra e solare cantante capace di conquistare anche i più giovani (12%) e la giovane attrice e conduttrice italiana Miriam Leone (9%).

Guardando separatamente alle classifiche di donne e uomini, emergono alcune differenze: infatti, le prime vorrebbero a chiusura del podio della shopper dei sogni la regina della risata Katia Follesa (10%).

Diversamente, gli uomini interverrebbero sulla medaglia d’argento, sognando di aprire la porta di casa e trovare Diletta Leotta in persona con le buste della spesa (15%).

Se infine, gli italiani potessero delegare a un VIP uomo il compito di fare acquisti al supermercato e farseli poi consegnarla a casa, vorrebbero trovare fuori dalla porta il rinomato chef Alessandro Borghese (con il 46% delle preferenze), subito seguito dal divulgatore scientifico Alberto Angela (21%) e dall’attore e sex symbol Luca Argentero (10%).

Se le donne confermano appieno questa speciale classifica, i signori invece sono parzialmente indecisi sul gradino più basso del podio: per loro, infatti, potrebbe essere il giornalista Enrico Mentana oppure il campione europeo di calcio Federico Chiesa (entrambi a pari merito con il 6% delle preferenze dei rispondenti uomini).



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