Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Le tipologie di lenti monofocali

di
Pubblicato il: 24-11-2021

Le tipologie di lenti monofocali © istock

Sanihelp.it - Sul mercato esistono diverse tipologie di lenti monofocali, è possibile distinguere infatti tra lenti monofocali sferiche, lenti monofocali asferiche e lenti monofocali bi-asferiche. Per quanto concerne il modello sferico, grazie al continuo sviluppo tecnologico, oggi è possibile produrre lenti monofocali sferiche estremamente sottili e leggere. Per quanto concerne invece le lenti monofocali asferiche, esse si distinguono nettamente dal modello sferico perché sono molto più sottili e non hanno un raggio di curvatura fisso, ovvero sono appiattite come una sorta di ellisse.  Infine, le lenti bi-asferiche possiedono una struttura completamente appiattita e questo garantisce una visione migliore nelle zone periferiche

I materiali delle lenti monofocali

I materiali che vengono utilizzati di solito per creare queste lenti possono essere distinti in due diverse categorie: vetro e materiale organico (resina). La scelta del materiale da utilizzare è spesso correlata alla gravità del difetto visivo da correggere. In genere l’indice di rifrazione parte da un minimo di 1.50 per entrambi i materiali ed arrivano fino ad un massimo di 1.76 per le lenti fatte con materiali organici, e fino ad un massimo di 1.90 per quelle in vetro. Una differenza importante che intercorre tra i differenti materiali è la resistenza ai graffi, quelle in vetro infatti sono nettamente più resistenti rispetto a quelle fatte con materiali organici, tuttavia, sono più pesanti e hanno una minore resistenza agli urti. Chi desidera quindi un paio di occhiali monofocali con lenti confortevoli, leggere e sicure deve senza dubbio puntare sulle lenti fatte con materiali organici.

I vantaggi delle lenti monofocali  

Uno dei vantaggi più importanti che ruotano attorno alle lenti monofocali è quello di avere un campo di visione ampio, molto nitido, il che significa che l’intera superficie della lente è utile per la visione. È sicuramente vero che le zone cosiddette periferiche hanno delle aberrazioni ma permettono comunque di avere una visione nitida. Le versioni che includono, poi, i parametri individuali non solo di prescrizione, ma anche di fisionomia del volto, garantiscono un eccellente performance visiva su tutta la superficie, minimizzando anche le aree aberrate e meno nitide. Gli stessi vantaggi sono possibili anche con le lenti monofocali colorate o fotocromatiche per difendersi dall’abbagliamento provocato dai raggi del sole e dalle radiazioni UV.



VOTA:
3.5 stars / 5
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?