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Outfit notturno

Sotto le coperte la praticità batte la sensualità

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Pubblicato il: 29-11-2021

Sotto le coperte la praticità batte la sensualità © istock

Sanihelp.it - Dormire  è fondamentale per il proprio benessere, ma a volte si sottovaluta l’impatto di un outfit da letto sbagliato sulla qualità del sonno. Emma – The Sleep Company, tra le aziende a più rapida crescita in Europa nella produzione di sistemi per il sonno, ha indagato le abitudini degli italiani quando si tratta di scegliere l’abbigliamento da notte, evidenziando gusti e preferenze, con qualche simpatica curiosità e differenza tra uomini e donne.

 Famosi nel mondo per l’estro e la creatività, gli italiani sembrano invece molto tradizionalisti e poco fantasiosi quando si tratta di scegliere cosa indossare per andare a dormire. Infatti, secondo la ricerca condotta da Emma, il classico pigiama composto da casacca e pantaloni è la scelta indiscussa nello Stivale (67,5%), con una spiccata preferenza per i completi (40%) - lunghi o corti a seconda della stagione - anche se non mancano gli amanti degli spezzati, scelti da più di 1 italiano su 4 (27%).

Anche per quanto riguarda colori e fantasie i guizzi di creatività sembrano scarseggiare: oltre 1 rispondente su 4 (25,5%) sceglie la tinta unita, seguita a non molta distanza dall’intramontabile fantasia più tradizionale a quadri o righe (20%). Chiudono questo speciale podio disegni e animaletti (10,5%), nettamente preferiti ad outfit con personaggi simpatici o noti (5%) e con frasi divertenti o irriverenti (4%).

Curioso notare cme siano le donne a sperimentare maggiormente varianti alla tinta unita, con una predilezione per i disegni (16% delle preferenze contro solo il 4,5% degli uomini), personaggi simpatici (7,5% contro 3% degli uomini) e frasi divertenti (5% contro 3%). Sono gli uomini, invece, ad essere particolarmente legati a disegni molto tradizionali come quadri e righe, ben il 25,5% di loro contro solo il 15,5% delle donne.

 Dall’indagine condotta da Emma pare innegabile che tra le lenzuola gli italiani prediligano in primis la comodità a scapito di outfit più sensuali, complice forse una diffusa freddolosità. Infatti, è solo il 3% dei rispondenti a scegliere l’abbigliamento da notte con l’obiettivo di essere sexy. Il driver indiscusso all’acquisto del vestiario da letto è la comodità, per muoversi bene di notte (39,5%), seguito dalla confortevolezza (19,5%) – ovvero l’assenza di disturbi causati da cuciture e tessuti – e dalla praticità nell’indossarlo (16%). Oltre 1 italiano su 10 (11%) dichiara invece di avere sempre freddo la notte le donne molto più degli uomini (15% contro 7% degli uomini) e opta quindi per indumenti che siano in primis caldi.

 Non sorprende dunque che oltre al cotone (scelto quasi all’unanimità dal 94% degli italiani), nel guardaroba da letto tricolore abbondino tessuti particolarmente caldi quali pile (18%), flanella (15%) – entrambi preferiti maggiormente dalle donne – e lana (8%), scelta in prevalenza dagli uomini. Decisamente poco sensuale, infine, l’abitudine di oltre la metà (51%) degli abitanti dello Stivale di indossare le calze per andare a dormire e i tutoni interi, scelti da quasi 1 italiano su 10 (8,5%), soprattutto uomini (12,5% contro solo il 4,5% delle donne).

 Secondo l’indagine di Emma, quando gli abitanti del Bel Paese dormono in compagnia tendono a variare il proprio outfit, soprattutto se si tratta di essere ospiti di amici e parenti (43%), meno invece quando c’è a letto la dolce metà (37%). Nonostante il desiderio di salvare le apparenze sia più sentito di fronte a consanguinei e coinquilini, oltre la metà di quanti hanno a cuore (o temono) il giudizio del partner, adatta il proprio outfit per essere più sensuale (55%) o elegante (11%) – soprattutto le donne – e più leggero (17,5%), temendo, soprattutto gli uomini, di soffrire il caldo quando dividono il letto con qualcuno.

Nonostante i gusti e le abitudini degli italiani, quando si tratta di decidere gli indumenti giusti per andare a dormire, la scelta è importante perché può contribuire alla qualità del sonnoA cosa bisogna quindi prestare attenzione affinché il sonno notturno sia migliore possibile?  spiega la dottoressa Verena Senn, neurobiologa e responsabile della ricerca sul sonno di Emma - The Sleep Company, che ha condiviso anche alcuni utili consigli per la scelta dei tessuti:

Il cotone leggero, morbido al tatto e traspirante, favorisce la circolazione dell'aria e non irrita la pelle. La seta è un perfetto termoregolatore, in grado di tener caldo quando fa freddo e fresco quando le temperature diventano elevate.  La flanella è ideale durante i mesi più freddi mente i tessuti traspiranti sono perfetti se si tende a sudare molto durante il riposo notturno. Il bambù, liscio e vellutato sulla pelle, mantiene una temperatura piacevole poiché è un traspirante naturale, 100% biodegradabile e ipoallergenico con qualità antibatteriche, un’opzione molto utile per chi è soggetto ad allergie. Lana e pile infine tengono molto caldo, ma potrebbero causare surriscaldamento del corpo. Inoltre, la lana può anche irritare la pelle e creare prurito causando eventuali risvegli notturni.



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