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Denti perfetti

Missione sorriso perfetto

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Pubblicato il: 06-12-2021

Missione sorriso perfetto © istock

Sanihelp.it - Un giorno senza sorriso è un giorno perso, diceva Charlie Chaplin. Ed è impossibile dargli torto: il sorriso esprime la nostra parte migliore, è contagioso e fa bene all’umore, nostro e di chi ci circonda. Ma non sempre siamo sicuri dell’armonia della nostra bocca e questa imperfezione rischia di minare le basi della nostra vita sociale e della nostra autostima. Quali sono, quindi, le migliori tecniche per ovviare a questo disagio, ritrovando il nostro miglior sorriso? Ce lo sspiega Clotilde Austoni, Odontoiatra Specialista in Chirurgia Odontostomatologica c/o Servizio di Odontostomatologia - IRCSS Galeazzi - Università degli studi di Milano – meglio conosciuta e apprezzata dai suoi pazienti come The Smiling Doctor per la sua empatia e capacità di ascolto.

«Oggi esistono metodi di intervento mini invasivi che combinati alla simulazione digitale e alla diagnosi computerizzata del sorriso offrono un potente strumento ai pazienti che desiderano migliorare la propria armonia dentale» spiega l'esperta. Ma come funzione l’applicazione delle faccette? Si tratta di un intervento che mira a migliorare la bellezza del sorriso senza mai stravolgerlo e che prevede anche una serie di step intermedi che accompagnano gradualmente il paziente nel cambiamento, a partire dalla diagnosi computerizzata fino alla simulazione del nuovo sorriso.

In un primo appuntamento si scattano fotografie e si prendono le impronte digitali della dentatura, che saranno funzionali al progetto del nuovo sorriso. In un secondo appuntamento si realizza la simulazione utilizzando un materiale provvisorio: il paziente indossa le faccette provvisorie e osserva come potrebbe essere il suo sorriso. Questa tecnica consente di eliminare la paura del cambiamento perché mostra al singolo paziente il progetto del suo sorriso, disegnato su misura in modo per esaltarne le caratteristiche.

prosegue la dottoressa Austoni. »sbiancamento dentale non è sufficiente per raggiungere il bianco desiderato. E ancora: per allineare il sorriso senza mettere l’apparecchio oppure in caso di denti piccoli che scompaiono dietro alle labbra oppure se i denti sono consumati, frastagliati e appaiono sottili, grigi e in alcune zone gialli>.

E poi ci sono anche i casi nei quali vengono utilizzate per migliorare la forma dei denti e rendere il sorriso naturalmente più armonico e proporzionato, cambiandone la forma, ma preservandone comunque l'unicità. Una preoccupazione ricorrente è il timore che per applicare le faccette sia necessario limare i denti, danneggiandoli. Ma si tratta di una paura senza reale fondamento: 

i> rassicura l’odontoiatra. ;La quantità di spessore dentale da rimuovere dipende dal caso clinico: se le faccette hanno lo scopo di chiudere gli spazi tra i denti, oppure di ripristinare lo smalto perso sono del tutto additive ed i denti non vengono affatto ridotti di spessore. Se i denti sono tanto disallineati, per poterli allineare sarà necessario ridurre lo spessore di quelli più storti, mentre se i denti sono più o meno allineati, la porzione ridotta sarà davvero minima>.

 

 

 

 



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