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Alimentazione

Così Ambra Sabatini ha posto rimedio alla carenza di ferro

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Pubblicato il: 14-12-2021

Con un'alimentazione mirata e integratori è riuscita a superare il problema che la accompagnava da tempo, regalandone una stanchezza profonda che a volte le impediva anche di terminare gli allenamenti.


Sanihelp.it - Ambra Sabatini è la più veloce paratleta al mondo: alle recenti Paralimpiadi di Tokyo, infatti, ha conquistato la medaglia d’oro nei 100 metri, facendo segnare un nuovo record mondiale sulla distanza. La diciannovenne (compirà 20 anni a gennaio), appena incoronata donna dell’anno da D di Repubblica, era atleta anche prima dell’incidente che nel 2019 le è costato la gamba sinistra: praticava, infatti,  il mezzofondo.

E già all’epoca, a volte, faticava a terminare gli allenamenti, a causa di una enorme stanchezza. « All’inizio pensavo fosse solo la tanta fatica accumulata e che le forze sarebbero ritornate dopo un po’ di riposo. Ma mi sbagliavo: dormivo adeguatamente e mangiavo un po’ di più, eppure non vedevo il minimo miglioramento» ha rivelato in una recente intervista a Ok salute e benessere.

Una stanchezza non fisiologica, quindi, e infatti, dopo gli esami del caso, le è stata diagnosticata una sideropenia, ovvero una carenza di ferro, che ha subito cominciato a curare a tavola. «Il medico mi prescrisse degli integratori contenenti ferro e mi disse di mangiare un alimento preciso almeno un paio di volte a settimana: il fegato. Non è che mi facesse impazzire il sapore, però ora mi sono abituata e addirittura devo dire che mi piace» ha spiegato l’atleta. «Ho poi rivisto tutta la dieta e ora riesco ad assimilare meglio il ferro contenuto della carne perché mangio più verdura e frutta, specie quelle che contengono molta vitamina C».

La giovane primatista ci tiene molto a parlare di questo suo piccolo problema, perché vuole trasmettere un messaggio importante a quanti, a qualsiasi livello, praticano sport e non vogliono rischiare di trovarsi a corto di energie: «A prescindere dal livello di preparazione atletica e dal tipo di attività, fare attenzione a ciò che si mangia è più importante dell’allenamento in sé. Gli esperti dicono che per restare in forma e in salute un buon 70% è delegato al cibo e la restante percentuale all’attività fisica. Questo significa che neanche gli atleti che si allenano di più e bruciano di più possono permettersi di eccedere in cibo spazzatura o in zuccheri semplici». Parola di primatista mondiale.



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