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Cure alternative

Semi di Nigella, un toccasana per invecchiamento e cuore

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Pubblicato il: 21-12-2021

Come utilizzare questo prodotto per aiutare l'organismo a mantenersi in buona salute in modo semplice


Semi di Nigella, un toccasana per invecchiamento e cuore © istock

Sanihelp.it - Una pianta dal nome affascinante, i cui semi si possono utilizzare anche a scopo curativo.

Si tratta della Nigella, un vegetale che viene utilizzato sia in cucina sia in erboristeria con scopi differenti.

Se, infatti, è possibile usare i semi di Nigella come si utilizzano molte altre sementi, ad esempio nei dolci e nelle insalate, è anche possibile usare l’estratto secco di semi per ottenere benefici molto più immediati.

Vediamo, quindi, quali sono gli utilizzi e i benefici legati ai semi di Nigella.

I semi di Nigella hanno, come prima cosa, proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, che consentono di aiutare il corpo a contrastare l’azione dei radicali liberi a diversi livelli.

L’assunzione, quindi, di estratti consentirà di ridurre l’incidenza di alcuni disturbi, come quelli legati al decadimento cellulare, dall’Alzheimer fino al semplice invecchiamento.

L’azione antinfiammatoria aiuta il corpo a contrastare le infezioni, soprattutto a livello dell’apparato digerente.

Questo risultato è stato confermato da uno studio del 2016 che ha indicato come per molti pazienti l’assunzione dei semi di Nigella possa essere un’ottima terapia integrativa.

Un altro effetto che i semi possono avere sul corpo, sempre se assunti come integratori, è costituito dalla gestione della pressione sanguigna e anche del livello di lipidi nel sangue.

Questo consente, quindi, di contrastare le malattie cardiovascolari e legate alla presenza di colesterolo nelle arterie.

Infine, prodotti a base di semi di Nigella possono essere utilizzati anche esternamente, per l’applicazione topica. Le proprietà antinfiammatorie, infatti, aiutano a contrastare il rossore e anche problematiche come l’eczema e la psoriasi.

Per quanto riguarda la quantità di estratto da assumere, questa varierà molto a seconda della problematica e del tipo di paziente. In ogni caso, si sconsiglia l'assunzione sia nel caso in cui si stiano assumendo farmaci anticoagulanti, sia in gravidanza.



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