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Tumori: prevenzione e terapie

La radioterapia italiana ha fatto passi da gigante

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Pubblicato il: 21-12-2021

Un'indagine lo conferma: la radioterapia italiana è in continua evoluzione


La radioterapia italiana ha fatto passi da gigante © istock

Sanihelp.it - AIRO, l’Associazione Italiana di Radioterapia e Oncologia Clinica, ha svolto un’indagine sulle prestazioni erogate nei presidi sanitari italiani, in particolare per quattro tipi di tumore: i tumori del distretto testa-collo, della prostata, della cervice uterina e del polmone non a piccole cellule.
La radioterapia è una terapia localizzata, indolore, effettuata di solito in regime ambulatoriale, che provoca la necrosi, ossia la morte, delle cellule del tumore attraverso radiazioni ad alta energia chiamate radiazioni ionizzanti. Circa il 60 per cento dei malati di tumore, nel percorso di cura, viene sottoposto ad almeno un ciclo di radioterapia. In alcuni casi costituisce l’alternativa alla chirurgia, in altri casi si affianca alla chirurgia stessa e/o alla chemioterapia.

In questo studio sono stati presi in considerazione 104 centri di radioterapia, al nord, al centro e al sud Italia.
«La survey realizzata da AIRO ribadisce ancora una volta il ruolo della radioterapia e il suo valore in oncologia – spiega Vittorio Donato, Presidente AIRO e Capo Dipartimento Oncologia e Medicine Specialistiche, Direttore Divisione di Radioterapia, AO San Camillo-Forlanini di Roma – l’indagine conoscitiva si è focalizzata su quattro tumori: prostata, testa-collo, cervice uterina e polmone non a piccole cellule. I dati emersi, alcuni dei quali ancora in fase di elaborazione, sono molto incoraggianti, in quanto l’indagine è stata condotta durante l’anno di massima acuzie della pandemia Covid-19 anche per valutare quanto e come la radioterapia ha risposto alle esigenze dei pazienti oncologici in un periodo critico per i reparti di oncologia. La radioterapia italiana, ci dicono i numeri, ha saputo far fronte nella gran parte dei casi alla domanda dei pazienti affetti da un tumore e superare le criticità. Questo grazie alla competenza dei radioterapisti e delle figure professionali coinvolte nei centri radioterapici e all’avanzamento sempre più spinto delle nuove tecnologie».
La terapia dei tumori oggi si affida a una collaborazione tra diverse discipline, come l’oncologia, la radioterapia, la chirurgia, l’ingegneria e la biologia molecolare.
«È importante estendere quanto più possibile la conoscenza del ruolo fondamentale della radioterapia nel trattamento dei tumori sia in stadio localizzato che avanzato – dichiara Cinzia Iotti, Direttore SC di Radioterapia Oncologica AUSL-IRCCS di Reggio Emilia e Presidente Eletto AIRO – Per molti tumori la radioterapia costituisce una valida alternativa all’intervento chirurgico e per altri ancora rappresenta l’unica possibilità di cura. La radioterapia è una disciplina in continua, direi straordinaria, evoluzione. Il suo impiego, da sola o in associazione con altre terapie, sta guadagnando settori sempre più ampi, anche nel paziente metastatico a cui un tempo si somministravano solo trattamenti puramente palliativi e che oggi può invece contare su approcci terapeutici molto più ambiziosi mirati a migliorare la sua attesa di vita. Le tecnologie attuali (radioterapiche e non solo) ci consentono di eseguire trattamenti sempre più efficaci, sicuri e personalizzati».



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