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Ciclo mestruale e diarrea: quale correlazione e come agire

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Pubblicato il: 20-12-2021

Ciclo mestruale e diarrea: quale correlazione e come agire © istock

Sanihelp.it - Facciamo una piccola premessa. Durante il periodo che precede l’arrivo delle mestruazioni, ciascuna donna, del tutto soggettivamente, può dover affrontare non solo disturbi intestinali, che possono manifestarsi in forme diverse, ma anche altri disagi come emicrania, dolori alla schiena, palpitazioni, alterazioni dell’appetito, sbalzi di umore: è del tutto normale, e in questi casi è utile seguire alcuni suggerimenti di benessere, come ad esempio cercare di rilassarsi e non concentrarsi troppo sulla propria condizione.

Ognuna di noi può sperimentare queste problematiche anche in associazione tra loro e in modo sempre diverso di mese in mese. Ad esempio, può capitare di non avere alcun fastidio e di dover attendere semplicemente l’arrivo del ciclo.

Al contrario, è anche possibile sperimentare evidente sofferenza, con l’insorgere di sintomi debilitanti che possono alterare la nostra quotidianità e le nostre azioni abituali. I disturbi relativi al tratto enterico sono normali e non devono preoccupare. Possono infatti insorgere episodi di diarrea o feci liquide, dei quali stiamo per affrontare meglio la causa.

Perché il ciclo mestruale può dare luogo a feci liquide?

Quando arriva il ciclo possono insorgere problemi di diarrea. La reazione dell’organismo al ciclo mestruale è soggettiva. Molte donne non avvertono quasi sintomi, se non un leggero mal di pancia o mal di testa.

Per altre, invece, il ciclo è particolarmente doloroso e caratterizzato da disturbi quali crampi all’addome, gonfiore e dolore pelvico che compaiono sia in fase di ovulazione, sia durante le mestruazioni. Scopriamo alcuni meccanismi che possono associare la diarrea al ciclo mestruale.

Prostaglandine: possibili, responsabili della diarrea durante il ciclo

La comparsa della diarrea in occasione del ciclo potrebbe essere riconducibile all’azione di alcune sostanze, le prostaglandine. Si tratta di sostanze che mediano l'infiammazione e che governano la contrazione dell'utero. Si verifica un aumento del livello di prostaglandine che precede l'inizio del ciclo mestruale, occasione in cui le cellule del rivestimento interno dell’utero ne producono considerevoli quantità. Come conseguenza, la muscolatura liscia dell'utero si contrae, facilitando l'espulsione del sangue delle mestruazioni.

Nell'intestino vi sono fibre dei muscoli lisci molto simili a quelle nell'utero; le prostaglandine sono in grado di stimolare la contrazione di queste fibre muscolari lisce. Da ciò può derivare un’accelerazione dei movimenti intestinali e l’espulsione rapida del contenuto intestinale. L'azione delle prostaglandine può dunque provocare dolore all’addome e diarrea.

Riduzione dei livelli di estrogeni che provoca uno stato infiammatorio

Inoltre, la diminuzione dei livelli di estrogeni (importanti ormoni sessuali femminili) può sfaldare il tessuto che riveste l’utero (endometrio) e l’insorgenza del ciclo, ma attiva il rilascio di alcune cellule che attivano uno stato infiammatorio.

Ecco perché, in questa generale situazione di alterazione, possono insorgere alterazioni intestinali, e la diarrea ne è un esempio, assieme alla sintomatologia da ciclo che ciascuna donna avverte più o meno intensamente (emicrania, dolore pelvi- perineale, gonfiore, tachicardia, irritabilità).

Ciclo mestruale, diarrea e altri sintomi correlati

Alti livelli di prostaglandine possono determinare altri sintomi correlati al ciclo , in associazione alla diarrea. I più noti interessano nuovamente l’area gastrointestinale e includono meteorismo dell’addome, nausea e vomito. Un altro disturbo spesso presente con il ciclo è il mal di testa, lo abbiamo citato poco sopra. Può essere intenso e intensificare la nausea, altra condizione tipica.

Inoltre, è possibile che la diarrea associabile al ciclo mestruale si sommi ai sintomi di altri disturbi di salute intercorrenti, come ad esempio:

Malattie infiammatorie dell’intestino

In genere, si tratta di disturbi sempre relativi al tratto gastrointestinale. Nella fattispecie, le donne che soffrono di malattie infiammatorie intestinali potrebbero essere più vulnerabili alla sindrome premestruale. Questa include, oltre ai tipici dolori e tedio al basso ventre, alla schiena e alla tensione del seno, anche disturbi intestinali.

Sindrome dell’intestino irritabile o colon irritabile

Per quante di noi devono fronteggiare la ben nota e odiata sindrome dell'intestino irritabile (o colite/  colon irritabile), con il ciclo, tutto ciò che ci infastidisce può essere notevolmente »amplificato».

Come affrontare squilibri intestinali?

In tutti gli sfortunati eventi in cui ha luogo una variazione dell’equilibrio intestinale e tra i consigli di salute, possono essere di supporto i probiotici. Si tratta di batteri buoni, capaci di ripristinare la normale flora dei batteri intestinali, che può essere alterata, e che svolge un’azione importante sulla naturale barriera e sulle difese immunitarie. Ognuno, durante l’evolversi della propria vita, sviluppa una microflora batterica unica e personale.

Ognuno di noi possiede dunque una propria impronta batterica digitale, o fingerprint batterico, differente da tutti gli altri perché influenzata da numerose, singole variabili personali, e caratterizzata da tipologie di batteri differenti tra loro per ceppo, specie e genere. È perciò importante associare a una  dieta equilibrata l’assunzione di prodotti ricchi di fermenti lattici differenti e variati tra loro affinché la loro azione sia sinergica e con una più alta possibilità di popolare l’intestino, integrare i batteri deficitari e contrastare i patogeni.



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