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Patologie neurologiche croniche e festività

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Pubblicato il: 23-12-2021

Patologie neurologiche croniche e festività © istock

Sanihelp.it - Gestire le festività ormai alle porte quando si convive con una malattia neurologica cronica o un disturbo cognitivo può essere difficoltoso sia per il paziente sia per chi presta attenzione.

Per questo la Società Italiana di Neurologia (SIN) ha pensato di condividere alcune utili raccomandazioni con i pazienti e le loro famiglie.

Garantirsi la copertura vaccinale per il COVID, anche con la dose di richiamo e osservare le precauzioni suggerite dal Governo (uso delle mascherine, rispetto delle distanze di sicurezza, evitare gli assembramenti, lavarsi spesso le mani). 

Non isolarsi e, per le persone che vivono da sole, usare il tempo a disposizione per incontrare familiari o amici. 

Praticare una moderata attività motoria. Anche una semplice passeggiata aiuta a mantenersi in allenamento, distrarsi e ridurre l’ansia. 

Organizzare bene il tempo. Nelle molte ore che si trascorrono in casa durante le vacanze natalizie, è importante svolgere insieme attività quali ascoltare musica, vedere un film, sfogliare un album di foto di famiglia, raccontare le tradizioni familiari. È possibile anche organizzare insieme i preparativi, come incartare i regali, decorare, apparecchiare la tavola, persino cucinare. Oltre a tutto ciò, sono necessari momenti di pausa e di riposo. 

Preparare la casa con addobbi e decorazioni che possono aiutare le persone più vulnerabili a entrare gradualmente nel clima di festa.  

Scegliere il regalo giusto. Anche i regali vanno scelti e adeguati ai desideri della persona (non dei familiari) e devono essere adatti alla fase della malattia.  

Privilegiare i festeggiamenti all’ora di pranzo rispetto alla cena. I brindisi con bevande alcoliche sono possibili, ma il consumo di alcol deve essere contenuto, poiché gli eccessi alcolici possono influire sul comportamento, amplificando i disturbi neurologici e interferendo con le terapie.  

Non lasciarli soli. Familiari e caregiver possono essere occupati nell’organizzare i vari momenti di festa ma non dovrebbero lasciare sole le persone con patologie neurologiche in queste giornate particolari, cercando, invece, di coinvolgerle in quelle attività che sono adatte a loro. 

«Stare vicino a chi soffre di disturbi neurologici è sicuramente una sfida ma può diventare un’esperienza molto importante- chiarisce il Prof. Alfredo Berardelli, Presidente della Società Italiana di Neurologia, Professore Ordinario di Neurologia, Dipartimento di Neuroscienze Umane, Policlinico Umberto I, Università Sapienza di Roma- Si tratta di persone che vanno stimolate e aiutate. Le feste rappresentano, quindi, un’opportunità e un momento di serenità famigliare cui non bisogna rinunciare».



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