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Feste serene

Per vivere le feste serenamente

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Pubblicato il: 29-12-2021

Per vivere le feste serenamente © istock

Sanihelp.itVi sentite un po’ come il grinch in questo periodo natalizio? Odiate le feste, le luci, i regali, le cene, ma lo nascondete per paura di esser giudicati? Non temete siete in buona compagnia! Il periodo delle feste è caratterizzato anche da sentimenti di amarezza, malinconia e rabbia. E avete tutto il diritto di sentirvi giù di morale.

Il Natale è una festa vissuta tendenzialmente in famiglia, o con i propri cari. C’è chi ha i parenti lontani, chi ha interrotto i rapporti, chi non si sente amato da nessuno. Inoltre, la chiusura dell’anno solare, porta con sè valutazioni e riflessioni su obiettivi non raggiunti, piccoli e grandi fallimenti, eperienze non realizzate e ciò apre lo squarcio del rimpianto e del rimorso.

Oltretutto, ad aggravare il quadro occorre sottolineare che quest’anno, per il secondo Natale consecutivo, siamo ancora afflitti dal Covid- 19. Per cui, oltre il Christmas Blue, che colpisce milioni di italiani, si assiste ad aumento di ansia e depressione nelle persone a causa della situazione emergenziale da cui non siamo ancora usciti.

La fatica della pandemia che si esprime in frustazione, angoscia, rabbia, insoddisfazione, e malessere generalizzato, e si enfatizza in questo periodo in quanto vi è la consapevolezza di non potersi godere le festività come si vorrebbe. Le limitazioni imposte e il bisogno di protezione, potrebbero acuire il senso di solitudine in molte persone. Altri dovranno fare i conti conti con il dolore della perdita di un proprio caro  e la fine di tradizioni e attività legate a quella persona.

Proprio circa questa tematica corre in nostro soccorso la dottoressa Valentina Ambrosio, terapeuta sistemica relazionale, che fa parte della piattaforma Hedepy, la startup che offre psicoterapia tramite videochiamte. Ecco dalla professionista alcuni spunti e suggerimenti pratici su come affrontare al meglio questo periodo delicato.

Uscire dalla spirale del rimuginio e dei pensieri negativi. Provare a cambiare prospettiva, mettere in discussione alcuni »schemi mentali» rigidi, che, probabilmente in alcuni momenti critici sono più forti e autosabotanti. 

Ridimensionare. Abbassare le pretese, ridefinire le aspettattive nei propri confronti e nei vari ambiti della vita. Ammettere che la pandemia sta mettendo a dura prova la nostra capacità di resilienza agli eventi, pertanto si dovrebbe essere più clementi con sè e con gli altri.

Condividere. Parlare ed esprimere cosa si sta vivendo aiuterà a stemperare il senso di vuoto che si prova. Si potrà comprendere che è normale sentirsi tristi, arrabbiati o spaventati. È una condizione che, sebbene ognuno sta vivendo in modo differente, accomuna tutti.

In sintesi, continua la Dottoressa Ambrosio, occorre far leva sulle risorse interne, e trovare la forza (anche minima) di reagire. Continuare a celebrare le feste e onorare le vecchie tradizioni, ad esempio, è un buon antidoto alla tristezza. Preparare un menu come quello che facevano le nonne o le mamme, decorare casa con alcuni addobbi di quanto si era piccoli, rivedere il solito film di Natale alla televisione, potrà farci sentire più vicini ai nostri cari, anche solo simbolicamente.

Inoltre si trasmetterà un messaggio di speranza anche ai più piccoli, che sono in balia di eventi a cui non sanno dare un nome e un significato. È essenziale che respirino un clima sereno e gioioso, e abbiano dei punti di riferimento materiali e fantastici a cui aggrapparsi.

Tuttavia ciò che gli psicologi suggeriscono non sono strategie basate sul fare finta che non è successo nulla e andrà tutto bene. L’angoscia e le sensazioni spiacevoli vanno accolte e ascoltate, ma poi messe da parte. Un utile esercizio può essere quello di scriverle o verbalizzarle ad alta voce, estremizzando al massimo gli esiti catastrofici o funesti. Questo meccanismo paradossale riduce il potere del »grosso cane nero» chiamato depressione.

Successivamente si potranno dedicare le restanti energie mentali e fisiche per pianificare e immaginare cosa fare, chi incontrare, che progetti mettere in atto, o cosa fare durante le feste.



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