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Contro l'ipercolesterolemia mangia piano

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Pubblicato il: 28-12-2021

Contro l'ipercolesterolemia mangia piano © istock

Sanihelp.it - Secondo uno studio in corso di pubblicazione sul Journal of Translational Medicine coordinato da Annamaria Colao, presidente della Società Italiana di Endocrinologia, per tenere a bada il colesterolo alto è importante mangiare lentamente.

Un consiglio da tenere bene a mente in una società frenetica e che dedica ai pasti pochissimo tempo.

Gli autori dello studio sono arrivati a queste conclusioni dopo aver testato 187 persone obese.

Gli studiosi hanno approfondito le abitudini a tavola di queste persone, soffermandosi anche sulla durata dei pasti: mettendo a confronto chi pranza e cena in meno 20 minuti con chi sta a tavola più a lungo, si è visto che mangia troppo velocemente ha  un rischio doppio di sviluppare ipercolesterolemia, soprattutto se riserva pochissimo tempo alla cena.

«Il colesterolo è un fattore di rischio noto per malattie cardiovascolari come infarto e ictus, ma non è il solo elemento metabolico che peggiora con un pasto troppo frettoloso – spiega Annamaria Colao, presidente della Società Italiana di Endocrinologia (SIE) – Studi precedenti hanno mostrato che mangiare troppo rapidamente si associa a un aumento del consumo di cibo e anche il nostro lavoro lo conferma, aggiungendo che chi pasteggia in pochi minuti consuma più spesso un pasto completo con primo, secondo, contorno e frutta. Inoltre fra i cibi che possono essere mangiati più velocemente ci sono quelli ultra-processati (come alcuni insaccati) che, oltre a essere molto calorici e poco sani, ci rendono anche meno capaci di controllare l’introito calorico».

Il risultato è che ingurgitare cibo alla velocità della luce si associa a un maggior rischio non solo di colesterolo alto, ma anche di sovrappeso e obesità.

«L’obesità si sconfigge a tavola, concedendoci il tempo di acquisire la consapevolezza di quello che stiamo mangiando – sottolinea Colao - I nostri tempi ci obbligano a una grande frenesia e velocità d’azione che travolgono anche uno dei momenti fondamentali della vita quotidiana, l’alimentazione. Mangiare in modo diverso, rispettando ritmi più lenti ci aiuterebbe molto a prevenire le malattie del metabolismo: è perciò necessario riappropriarci del tempo e vivere il momento del pasto come una coccola quotidiana. A maggior ragione possiamo farlo durante le feste natalizie, quando è inevitabile trascorrere più tempo a tavola: facciamolo con serenità, cercando ovviamente di non esagerare con gli strappi alla regola che, se restano tali, non hanno grosse ripercussioni né sul peso, né sulla salute e sul metabolismo in generale. Cogliamo invece l’occasione per un piccolo cambiamento da portare con noi anche nel resto dell’anno: è infatti con le abitudini quotidiane che si costruisce la vera salute e  trascorrere qualche minuto in più a tavola per maturare la consapevolezza del cibo potrebbe giocare un ruolo chiave nella prevenzione dell’obesità e delle malattie metaboliche ad essa correlate» conclude Colao.



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