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Cura bebè

Prenditi cura della sua pelle

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Pubblicato il: 11-01-2022

Delicatissima chiede attenzioni puntuali con prodotti cosmetici su misura.


Prenditi cura della sua pelle © istock

Sanihelp.itLa cute del bebè è profondamente diversa da quella di un adulto. Innanzitutto, è più sottile, ma è anche povera di sebo e non ancora in grado di regolare gli scambi di acqua con l’esterno. Manca di fattori naturali di idratazione e gode di una barriera di protezione molto fragile: per questo è particolarmente esposta al rischio di arrossarsi e irritarsi.

Essendo più permeabile, poi, è maggiormente esposta alle sostanze dannose, sia quelle che si trovano nell’aria come lo smog sia quelle presenti in prodotti cosmetici non appropriati, altra ragione per cui possono comparire prurito, rossore e irritazione.

La prima buona regola? Fare attenzione alla pulizia. Mai esagerare innanzitutto: due, tre bagnetti alla settimana garantiscono la giusta igiene nel pieno rispetto della delicatezza della pelle mentre si possono invece lavare anche più volte al giorno parti come il sederino purché si usi solo acqua. Bastano dieci minuti di immersione: una sosta più lunga in acqua finisce infatti per impoverire eccessivamente la cute.

Attenzione all’asciugatura che va fatta con particolare cura, soprattutto dove ci sono pieghe cutanee, perché la pelle che resta umida diventa ancora più fragile e soggetta ad irritarsi. Meglio poi non eccedere con le quantità di detergente, anche se è delicato.

La pelle del neonato è tendenzialmente secca. Il sebo viene prodotto infatti solo fino al terzo mese per influenza degli ormoni materni: da quel momento in avanti la cute diventa meno protetta e più facilmente esposta a desquamazioni, più o meno significative, a livello soprattutto dei piedini, delle manine e delle caviglie. In inverno la situazione peggiora: il freddo, l’aria secca dei locali riscaldati e i bruschi cambi di temperatura tra il dentro e il fuori inaridiscono ancora di più l’epidermide e la espongono a un alto rischio di irritarsi e arrossarsi, soprattutto in punti esposti come il viso.

L’idratazione è indispensabile alla delicata cute del piccolo per mantenersi compatta senza squamarsi. Ecco perché è utile applicare su tutto il corpo dopo il bagnetto, sul viso e le mani prima di uscire di casa, un velo protettivo di emulsione idratante che dà nutrimento, aiuta a proteggere e funziona come prevenzione degli arrossamenti. La formula di questi trattamenti con cera di api, burro di karité e oli vegetali altamente emollienti per compensare la mancanza di lipidi della cute, è spesso arricchita con agenti calmanti e lenitivi come l’allantoina e gli estratti di calendula, malva, altea, amamelide, camomilla, agrimonia e liquirizia che aiutano a dare benessere alla cute arrossata e aiutano a ripararla perché diventi più forte.

Irritazioni, rossori e desquamazioni possono essere situazioni temporanee e facilmente risolvibili. Non si può escludere però che peggiorino: la zona può infettarsi con candida o altri germi patogeni aggravando il quadro che diventa così quello di una dermatite più grave. Ecco perché quando si nota che il problema non recede nell’arco di poco tempo oppure in presenza di lesioni estese, croste e ulcere ma anche se il piccolo è molto infastidito è fondamentale il consiglio del pediatra e dell’allergologo che possono indicare le giuste strategie, anche farmacologiche, per contenere il fastidio ed evitare che il problema peggiori.



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