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Divorzi e solitudine: dannosi per la salute maschile

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Pubblicato il: 13-01-2022

Sanihelp.it - Sono gli uomini a risentire, da un punto di vista di salute, di divorzi e separazioni: a sostenerlo uno studio danese pubblicato recentemente sulla rivista Journal of Epidemiology & Community Health.

Gli autori dello studio sono arrivati a queste conclusioni dopo aver preso in esame i dati forniti dalla Copenhagen Biobank of Aging and Middle Age, riguardanti 4.612 persone di età compresa tra 48 e 62 anni, dei quali 3.170 uomini e 1.442.

I dati hanno riguardato la finestra temporale compresa fra il 1986 e il 2011.

 

Nello specifico sono state correlate le condizioni di salute, con particolare attenzione al diabete di tipo 2 e lo sviluppo di malattie cardiovascolari e i livelli di due marker specifici di infiammazione ovvero la Proteina C reattiva e l’interleuchina 6. Questi due marker sono risultati del 17% più alti, rispetto ai livelli riscontrati nel gruppo di controllo, negli uomini che hanno sperimentato il maggior numero di separazioni dai partner.

Anche negli uomini che hanno dichiarato di non essere in coppia da 7 anni o più è stato registrato un aumento fino al 12% dei marker dell’infiammazione, rispetto agli uomini che non hanno sperimentato tanti anni di solitudine.

Nelle donne, anche se divorziate o sole da diversi anni, non è stato possibile riscontrare un aumento dei marker di infiammazione rispetto alle donne comprese nel gruppo di controllo.

 

Gli autori dello studio hanno ipotizzato che tali risultati dipendano dal fatto che gli uomini, di fronte a un divorzio eo un abbandono tendono a incolpare non tanto loro stessi, quanto il mondo esterno e quindi consolano tale rabbia, con comportamenti alimentari e consumo di alcol che mette a repentaglio la loro salute.

Le donne, al contrario, tendono a incolpare se stesse e cadere in depressione, senza però cadere in comportamenti alimentari e di consumo di alcol che ne mettono a repentaglio lo stato di salute, come succede per la controparte maschile.

I risultati di questo studio, tuttavia, sono preliminari e ben si prestano ad essere ulteriormente approfonditi. 

 



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