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Non mandare in vacanza il cervello

Benessere in estate

Sanihelp.it – E’ arrivato davvero il momento di rilassarsi e godersi il »dolce far niente», così da cancellare la stanchezza accumulata durante l’anno e ricaricare le pile in vista del rientro in ufficio. L’errore, spesso, è mandare in ferie anche il cervello, trascurando l’importanza di mantenere la mente attiva in estate per un ritorno alla routine ancora più smart. MioDottore – piattaforma leader nella prenotazione online di visite mediche ha coinvolto uno dei sui esperti, il dottor Luca Cuffaro, neurologo, per approfondire la tematica e illustrare cosa fare e cosa evitare per tenere il cervello allenato anche sotto l’ombrellone.

Il cervello, così come il corpo, se non viene sollecitato rischia di indebolirsi. Al contrario, tanto più viene stimolato, tanto più le funzioni cognitive superiori saranno ricche ed evolute. Questo perché l’essere umano tende naturalmente alla pigrizia, traendo vantaggio nel risparmio delle energie, ma al tempo stesso il cervello è un organo plastico che reagisce agli stimoli esterni.

Per evitare un ritorno alla routine a »mente spenta» e proteggersi dal decadimento cognitivo in età avanzata, il neurologo di MioDottore elenca 5 attività chiave per allenare la mente anche sotto l’ombrellone, valide per tutti i membri della famiglia.

Fare sport: l’attività fisica è un fattore protettivo delle funzionalità intellettive, soprattutto se si svolgono esercizi aerobici. Dal punto di vista neurologico, lo sport favorisce il rilascio e il bilanciamento di specifici neurotrasmettitori in grado di migliorare umore e diminuire gli stati depressivi, oltre a favorire una maggior prontezza delle risposte e un incremento dell’energia.

Leggere: un romanzo, libri di testo, riviste di settore o quotidiani non devono mai mancare nella valigia delle ferie estive. La lettura, in qualunque forma, migliora la concentrazione, accresce il bagaglio di conoscenze e stimola l’immaginazione e la creatività. Inoltre, leggere genera un aumento del flusso sanguigno cerebrale verso aree corrispondenti a funzioni cognitive esecutive, che permettono di fare progetti, organizzare e gestire il tempo e le azioni, risolvere problemi e stabilire delle priorità.

Risolvere giochi enigmistici: rompicapo e enigmistica sono capaci di stimolare simultaneamente diverse funzioni cognitive, quali l’attenzione, la concentrazione, le abilità visuo-spaziale e la memoria tutta. Sono quindi un ottimo esercizio per tenersi in forma mentalmente, oltre che comodi da avere nella borsa da spiaggia o montagna.

Giocare con i bambini: l’interazione con gli altri stimola la mente e spinge a cambiare vedute, ma è proprio il confrontarsi con i più piccoli che innesca compiti motori e mentali inusuali rispetto alla vita di tutti i giorni. Quando un adulto si relaziona con un bambino aguzza l’ingegno per rendere un gioco divertente e mai monotono, mantenendo al tempo stesso il controllo della situazione circostante.

Viaggiare: a prescindere dalla meta, viaggiare fa bene al cervello. Visitare posti sconosciuti, entrare in contatto con differenti abitudini e costumi, ascoltare lingue straniere e gustare cibi differenti sono attività piacevoli e psicostimolanti naturali ed efficaci.

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