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Cervello e intestino, un dialogo continuo

Salute a 360°

Sanihelp.itSi è appena conclusa la Settimana Mondiale del Cervello, un appuntamento che va in scena  ogni anno nel mese di Marzo. Anche nel 2023 l’evento ha visto un ricco calendario di appuntamenti pronti a raccogliere una sfida globale lanciata dalla Dana Alliance for Brain Initiatives che  dà l’opportunità di concentrare l’attenzione sulle scienze del cervello e sull’importanza della ricerca in questo ambito. In Italia la Settimana del Cervello è promossa da Hafricah.NET, portale
di divulgazione neuroscientifica che dal 2007 fa divulgazione dei più recenti studi del settore, attraverso la raccolta degli eventi su questo
sito web.


Per l’occasione l’agenzia di stampa e PR Messaggio Consulting di Susanna Messaggio ha organizzato un talk »Il cervello regista della Salute». Medici, neuroscienziati, esperti di Intelligenza Artificiale, specialisti della salute mentale si sono confrontati in un talk , moderato da Susanna Messaggio, relazionando su temi
avvincenti che riguardano  la scienza del cervello e le sue interconnessioni con la salute psicofisica.

Uno degli interventi ha avuto come protagonista l’intestino, o meglio il dialogo tra intestino e cervello indagando quale ruolo può avere il microbiota in salute e malattia.
Sulle interconnessioni bidirezionali tra cervello ed intestino ha relazionato  il Professor Giovanni Marasco Gastroenterologo e Dirigente Medico presso IRCCS S. Orsola, Ricercatore presso l’Università di Bologna e Referente scientifico Schwabe Pharma Italia.

L'intestino è il più grande organo dell’uomo con funzione endocrina e immunitaria; inoltre ospita la più ampia comunità batterica commensale. Si stima che ci siano 100 milioni di neuroni solo nell'intestino tenue umano, rendendo il sistema nervoso enterico (ENS) il distretto a più ampia concentrazione di neuroni e glia al di fuori del cervello.

Ogni neurotrasmettitore presente a livello del sistema nervoso centrale si trova anche nell'ENS. Tuttavia, l'intera estensione e funzionalità dei circuiti neuronali enterici rimane ancora da comprendere completamente. L'asse intestino-cervello (gut-brain axis) consiste nella comunicazione bidirezionale tra il sistema nervoso centrale e quello enterico (ENS), collegando i centri emotivi e cognitivi del cervello con le funzioni intestinali periferiche.  Recenti evidenze suggeriscono un ruolo
centrale del microbiota intestinale nell'influenzare queste interazioni.

L’interazione tra microbiota e GBA sembra essere bidirezionale, vale a dire attraverso l’invio di segnali dal microbiota intestinale al cervello e dal cervello al microbiota intestinale mediante collegamenti neurali, endocrini, immunitari e umorali. Difatti l'intestino può influenzare l'umore, le funzioni cognitive e la salute mentale.

Alcuni disturbi dell'umore, come l'ansia e la depressione sono collegati con alcuni disturbi gastrointestinali come la diarrea o la stipsi. Parallelamente, le malattie gastrointestinali, come ad esempio la sindrome dell'intestino irritabile, spesso si presentano in associazione a comorbidità psicologiche. In entrambi i casi, i dati più recenti
mostrano che è presente una alterazione del microbiota intestinale.

Ulteriori evidenze dimostrano come la modulazione del microbiota intestinale, ad esempio mediante la dieta o l’uso di probiotici, possa influenzare le funzioni cognitive e la salute psicologica dei soggetti.

 

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