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Dormi male, rinuncia al partner

Benessere notturno

Sanihelp.it – A cosa possono rinunciare gli italiani pur di dormire due ore in più al mattino? Ad analizzare la questione ci ha pensato Emma The Sleep Company. Un quarto degli italiani sostiene che potrebbe non vedere il partner per un mese. Magari, anche se il momento del riposo è uno dei più intimi per una coppia, a volte potrebbe risultare più comodo e confortevole avere il letto tutto per sé.


Analizzando le singole generazioni la situazione cambia, infatti il valore medio si alza e si abbassa a seconda delle età: in prima fila, troviamo i Boomer, di cui il 30% rinuncerebbe al proprio partner, seguiti dalla Generazione Z (27,8%). Dati molto simili per Generazione X (20.8%) e Millennials (20.7%). Si può desumere, che le coppie di lunga data e quelle più giovani, mettono al primo posto il proprio sonno, anche a discapito del proprio partner.  

Inoltre, lo studio evidenzia che, oltre al partner, gli italiani possono rinunciare anche agli alcolici, e a seguire i social, forse le due scelte più ottimali anche a livello di salute. Infatti, evitare di utilizzare i social (e quindi uno schermo) e bere bevande alcoliche prima di dormire, aiuterebbe ad avere un sonno più rilassato e riposante.

Questo studio di Emma – The Sleep Company ha evidenziato un elemento molto importante: il numero di ore dormite e la qualità del sonno non vanno di pari passo. Infatti, pur dormendo dalle 6 alle 8 ore a notte, gli italiani non si sentono davvero riposati: il 66% degli italiani crede di non aver dormito abbastanza la maggior parte dei giorni. Approfondendo questo tema, lo studio mostra come gli italiani si sentano affaticati nel loro quotidiano. I momenti in cui si sentono meno riposati sono: nei periodi di maggiore stress (36%), nei giorni lavorativi (32%), e il 27% degli italiani afferma di non sentirsi riposato tutta la settimana, quindi anche nel weekend.

Infatti, solo il 16% degli italiani si sente carico e pronto per affrontare la giornata quando si sveglia al mattino, mentre il 45% si sente rilassato, ma afferma che vorrebbe continuare a dormire. Invece, per quasi il 40% degli italiani il responso è negativo, infatti, il 24% non si sente riposato, ma sente di avere abbastanza energie per la giornata, mentre il 15% rimane affaticato.

«Molto spesso, le persone si dimenticano che per rendere al meglio durante le giornate è importante riposare un corretto numero di ore, e vedere questi dati legati all’Italia è veramente positivo: il fatto che il 42% degli italiani dorme circa 8 ore a notte è un buon risultato, considerato che per un adulto l’ideale è rimanere nel range delle 7/9 ore» afferma Theresa Schnorbach, Sleep Expert di Emma – The Sleep Company.

«Le note dolenti arrivano nei risultati legati alla qualità del sonno, infatti, dormire tante ora non significa svegliarsi riposati. Per questo suggerisco sempre di mantenere una corretta igiene del sonno, con cicli regolari, così da creare una vera e propria routine. Altra tips: un limitato utilizzo dello smartphone prima di andare a dormire, così da non dover barattare il partner per dormire di più» conclude l'esperta.

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