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Come raggiungere il runner’s high, lo sballo del corridore

Cos'è l'euforia del corridore

Sanihelp.it – Correre fa bene al corpo e alla mente, ma a volte può regalare anche un’esperienza di puro piacere e benessere, chiamata runner’s high o euforia del corridore. Si tratta di una sensazione di euforia, leggerezza, felicità e distacco dal dolore e dalla fatica, che si manifesta durante o dopo una corsa intensa e prolungata.


Che cos’è il runner’s high, l’euforia del corridore

Il runner’s high è un fenomeno psicofisico che si verifica in alcuni corridori, soprattutto quelli che praticano la corsa di resistenza, come la maratona o l’ultramaratona. Si tratta di una condizione di estrema soddisfazione e gratificazione, accompagnata da una riduzione dello stress, dell’ansia e del dolore. Il runner’s high è stato paragonato a uno stato di trance, di meditazione o di estasi, in cui il corridore si sente in armonia con se stesso e con l’ambiente circostante.

Il runner’s high non è una semplice illusione o un effetto placebo, ma ha una base scientifica. Infatti, diversi studi hanno dimostrato che la corsa intensa e prolungata stimola la produzione e il rilascio di alcune sostanze chimiche nel cervello, chiamate neurotrasmettitori, che influenzano l’umore, le emozioni e le sensazioni. Tra questi neurotrasmettitori, i principali responsabili del runner’s high sono le endorfine e gli endocannabinoidi.

Come si raggiunge lo sballo del corridore

Non esiste una formula magica o una ricetta universale per raggiungere il runner’s high, poiché si tratta di un’esperienza soggettiva e variabile da persona a persona. Tuttavia, ci sono alcuni fattori che possono favorire l’insorgenza dello sballo del corridore, tra cui:

La durata e l’intensità della corsa. In generale, il runner’s high si manifesta dopo almeno 30 minuti di corsa continua e moderatamente intensa, che porta il battito cardiaco al 70-80% della frequenza massima. Questo permette di attivare il sistema endorfina-endocannabinoide, che agisce come un analgesico naturale e un antidepressivo.

L’ambiente e il contesto. Correre in un luogo piacevole, sicuro e stimolante, come un parco, una foresta o una spiaggia, può aumentare il senso di benessere e di connessione con la natura. Inoltre, correre in compagnia di altri corridori o ascoltando della musica motivante può rendere la corsa più divertente e piacevole, favorendo il rilascio di dopamina, un altro neurotrasmettitore legato al piacere e alla ricompensa.

L’atteggiamento e la motivazione. Correre con uno spirito positivo, aperto e curioso, senza fissarsi troppo sul tempo, sulla distanza o sulle prestazioni, può aiutare a godersi la corsa e a lasciarsi andare alle sensazioni del corpo. Inoltre, correre con un obiettivo chiaro e sfidante, ma realistico e raggiungibile, può aumentare l’autostima e la fiducia in se stessi, stimolando la produzione di serotonina, un altro neurotrasmettitore legato alla felicità e al benessere.

Il runner’s high è quindi un’esperienza straordinaria e gratificante, che può arricchire la vita di chi corre e migliorare la sua salute fisica e mentale. Per raggiungere lo sballo del corridore, non serve essere dei campioni o dei professionisti, ma basta correre con passione, costanza e divertimento, ascoltando il proprio corpo e la propria mente. Buona corsa! 

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