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Malattie respiratorie: non solo Covid

Sanihelp.it – All’interno del simposio RSV negli adulti: il nemico nascosto svoltosi al 55° Congresso Nazionale della Società Italiana di Igiene, Medicina preventiva e Sanità Pubblica (SItI) grande  attenzione è stata riservata al virus respiratorio sinciziale (RSV), un virus stagionale responsabile di oltre 64 milioni di infezioni respiratorie acute sia nei bambini che negli anziani.

Il virus respiratorio sinciziale (RSV) è un agente virale ubiquitario ampiamente diffuso e altamente contagioso, la cui trasmissione può avvenire per via aerea o per contatto diretto con il materiale infetto o le secrezioni nasali contenenti il patogeno.

Con più di 64 milioni di infezioni respiratorie acute (ARI) nel mondo tra adulti e bambini in un anno tipico, è una delle principali cause di bronchiolite e polmonite.

 

L’RSV sta destando crescente interesse in termini di salute pubblica in Italia e a livello globale, specialmente per le fasce più anziane della popolazione.

Il virus, infatti, colpisce gli adulti di età superiore ai 60 anni e i soggetti di età superiore ai 18 anni con patologie predisponenti allo sviluppo di malattia severa del basso tratto delle vie respiratorie (LRTD).

 Tra il 3-7% degli adulti più anziani (dai 60 anni in su) e il 4-10% degli adulti ad alto rischio (dai 18 anni in su) sono affetti da RSV in un anno tipico.

Osservando i dati, l’Italia risulta tra i Paesi più anziani d’Europa, con un totale di 13,8 milioni di persone al di sopra dei 65 anni, pari al 23,4% della popolazione, che sono quindi maggiormente a rischio di contrarre il virus.

Le persone in età adulta avanzata sono dunque esposte a un rischio maggiore di contrarre il virus e sviluppare malattia severa, così come i soggetti con patologie cardiache e polmonari croniche. 

 

Tuttavia, ad oggi, tra coloro i quali presentano sintomi da infezioni respiratorie acute, una percentuale molto bassa viene testata per il virus respiratorio sinciziale.

A questo riguardo, sempre più evidenze dimostrano come un sistema di sorveglianza allargato possa garantire una corretta caratterizzazione dell’epidemiologia, contribuendo all’utilizzo più appropriato di risorse mediche e farmacologiche come ad esempio le terapie antibiotiche.

 

I sintomi, possono essere difficili da distinguere dall'influenza o da altre infezioni respiratorie come il COVID-19,4 ed è spesso complesso arrivare ad una diagnosi precisa.

Proprio per far luce su questo virus e sul suo corretto approccio dal punto di vista della prevenzione, diagnosi e cura, a livello mondiale, il mese di ottobre è stato dedicato alla conoscenza e consapevolezza dell’RSV.

 

 

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