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Giornata mondiale della Menopausa

Sanihelp.it – In occasione della Giornata mondiale della Menopausa, che si celebra il 18 ottobre, Fondazione Onda organizza l’(H) Open Day Menopausa coinvolgendo gli ospedali con il Bollino Rosa.


L’iniziativa si pone l’obiettivo di sensibilizzare le donne sui cambiamenti che accompagnano la menopausa e sulle strategie comportamentali, diagnostiche e terapeutiche che consentono, non solo di migliorare i disturbi che connotano le problematiche a breve termine, ma anche di prevenire e/o ridurre le complicanze a medio-lungo termine, come le malattie cardiovascolari, l’osteoporosi e le demenze.

Con il termine menopausa si fa generalmente riferimento a un arco temporale della vita femminile, il quale coincide con la fine della fertilità.

Spesso, la menopausa è associata a una serie di disturbi più o meno severi, i più importanti dei quali sono le vampate di calore e i disturbi del sonno che hanno un notevole impatto negativo sulla qualità di vita, nonché sulla sfera relazionale e lavorativa.

Possono essere presenti, inoltre,  altri sintomi come senso di confusione mentale, stanchezza, palpitazioni, depressione, ansietà, nervosismo, dolori osteo-articolari, cefalea, secchezza vaginale, calo del desiderio sessuale, gonfiore addominale, disturbi urinari, cistiti ricorrenti e perdita della forma fisica con aumento di peso e accumulo del grasso corporeo.

In Italia, le donne tra i 45 e i 75 anni sono circa 14 milioni e le over 75 sono più di 3 milioni e mezzo.

I risultati di un’indagine CENSIS, condotta su oltre mille donne italiane di età compresa tra i 45 e i 65 anni, hanno mostrato che circa tre su quattro considerano la menopausa un periodo naturale della vita.

In presenza di sintomi da moderati a severi, in particolare vampate di calore – presenti in circa il 40% dei casi – le donne italiane ricorrono soprattutto a rimedi naturali e utilizzano terapie ormonali specifiche in meno del 10% dei casi, ritenendosi soltanto moderatamente soddisfatte dell’assistenza medica che ricevono in relazione ai sintomi e ai fattori di rischio connessi all’età menopausale.

L’impatto della menopausa sulla salute della donna è ad oggi sottostimato e poco riconosciuto, con una ancora minore sensibilizzazione sull’effetto della fine della fertilità nel percorso di longevità femminile.

Nonostante l’aumento rapido dell’aspettativa di vita verificatosi nell’ultimo secolo, infatti, non è ancora ben delineata una strategia per migliorare la qualità di questi anni guadagnati: «La menopausa è sì un evento naturale, ma va rapportata all’aumento dell’aspettativa di vita e conseguentemente, all’aumento del rischio delle cosiddette malattie non trasmissibili, che avviene con il passare degli anni. I big killers della donna non sono soltanto i tumori ginecologici e della mammella, ma anche il diabete, l’obesità, l’ipertensione, l’aterosclerosi e la trombosi, che rappresentano fattori di rischio per gli eventi cardio-vascolari e per la demenza senile. È necessario, quindi, far crescere la consapevolezza che prendersi cura della donna in menopausa in senso preventivo con uno stile di vita sano e anche con l’uso di terapie ormonali laddove necessarie, come la TOS, ormai considerata uno strumento sicuro e efficace, rappresenti un importante tassello nel panorama socio-sanitario del nostro Paese», dichiara Rossella Nappi, ginecologa, endocrinologa e sessuologa, Presidente eletto della Società Internazionale della Menopausa (IMS), Centro per la Procreazione Medicalmente Assistita e Ambulatorio di Endocrinologia Ginecologica & della Menopausa, Clinica Ostetrica e Ginecologica, IRCCS Fondazione San Matteo dell’Università degli Studi di Pavia.

La menopausa è infatti associata ad un aumento dei fattori di rischio di alcune malattie croniche degenerative, in primis quello cardiovascolare, tanto che uno studio apparso sulla rivista Lancet Endocrinology and Metabolism nel 2022 ha definito la menopausa come una fase di transizione cardio-metabolica che deve portare la donna e il medico ad allearsi con l’obbiettivo di favorire i fattori essenziali per la salute cardiovascolare, tra cui attività fisica, astinenza dal fumo, peso regolare e livelli nella norma di glucosio e grassi nel sangue e pressione arteriosa.

In particolare, è stato dimostrato che le vampate di calore non sono soltanto un sintomo fastidioso che le donne si trovano a dover sopportare.

Se severe, frequenti e prolungate negli anni, rappresentano un indicatore molto fedele di un rischio cardio-metabolico legato all’infiammazione e allo stress, che si rende evidente dai 65 anni di età, e risulta più che doppio rispetto alle donne con sintomi lievi o assenti.

La ricerca scientifica, tuttavia, ha evidenziato che stare bene in menopausa è possibile.

Secondo uno studio apparso su Circulation nel 2023, l’utilizzo degli ormoni estrogeni, associati al progesterone o ai progestinici per proteggere l’utero, si è dimostrato efficace nel prevenire il rischio cardio-vascolare e metabolico in donne che presentano sintomi vasomotori da moderati a severi e a rischio di frattura a causa di osteopenia/osteoporosi progressiva nei primi 10 anni dall’inizio della menopausa.

Esistono inoltre terapie a base di estrogeni coniugati equini senza progestinico, che consentono di mantenere i benefici della terapia tradizionale con estrogeni, antagonizzando gli effetti di stimolazione su endometrio e ghiandola mammaria associati ai progestinici. In ogni caso, la personalizzazione della terapia in termini di tipo di molecole, dose e durata sulla base del profilo individuale di ciascuna donna è fondamentale.

In tal senso, qualsivoglia terapia volta a ridurre i sintomi deve essere concepita per promuovere, al contempo, benessere psico-fisico e stato di salute, a patto che vengano seguite le più aggiornate linee guida delle società scientifiche nazionali ed internazionali.

Oltre all’(H) Open Day Menopausa del 18 ottobre per il 25 ottobre alle ore 17.00 è previsto un webinar dedicato alle possibilità offerte dalla Terapia Ormonale Sostitutiva (Tos) e ai vantaggi che vi si associano.

La diretta sarà disponibile sul canale Facebook di Fondazione Onda.

Successivamente, sarà lanciata sui canali social di Fondazione Onda una campagna di awareness sulla correlazione tra menopausa, malattie cardiovascolari e osteoporosi che vedrà coinvolte le followers di Manupausa tramite la raccolta di domande a cui risponderà la specialista Prof.ssa Rossella Nappi sottoforma di video-pillole.

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