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Pralsetinib per tumore al polmone non a piccole cellule

Tumori: prevenzione e terapie

Sanihelp.it – Il cancro non a piccole cellule (NSCLC) è la forma più frequente delle neoplasie polmonari, in quanto rappresenta circa l’85% dei casi.

La malattia colpisce più spesso i forti fumatori, ma può anche essere causata dall’esposizione a radiazioni o a contaminanti ambientali.

Oggi c’è una terapia mirata per questa forma tumorale, approvata dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), che verrà rimborsata per adulti con carcinoma avanzato che presenti mutazioni di un gene chiamato Ret (REarranged during Transfection). 
Il tumore al polmone non a piccole cellule positivo alla fusione di Ret colpisce ogni anno 37.500 persone nel mondo ed è diagnosticato spesso in pazienti più giovani e senza forte abitudine al fumo. Ma le mutazioni genetiche nei tumori stanno cambiando l'approccio terapeutico.

«La ricerca scientifica sta accumulando negli ultimi anni molti risultati significativi nell’ambito del tumore polmonare non a piccole cellule, attraverso l’identificazione di trattamenti sempre più innovativi e mirati verso specifici bersagli molecolari, come nel caso di pralsetinib» – ha commentato Silvia Novello, Prof.ssa ordinaria di Oncologia Medica presso l’Università degli Studi di Torino e Presidente di WALCE Onlus (Women Against Lung Cancer in Europe – Donne contro il tumore del polmone in Europa). – «L’approvazione odierna da parte di AIFA di pralsetinib segna un’importante novità per i pazienti affetti da NSCLC RET-positivo, alterazione molecolare riscontrata in circa l'1-2% dei casi di NSCLC, che possono quindi disporre di un’ulteriore soluzione terapeutica innovativa, che ha ottenuto ottimi risultati nell’ambito del controllo della malattia, unitamente ad un’efficacia anche a livello delle metastasi cerebrali. Questo è un altro tassello nella medicina di precisione applicata al trattamento del tumore polmonare».
«I pazienti italiani con tumore al polmone in stadio avanzato con alterazione di RET oggi possono beneficiare di un’importante innovazione terapeutica che ha dimostrato promettenti risultati in termini di efficacia e tollerabilità negli studi clinici registrativi» – ha sottolineato Filippo de Marinis, Direttore della Divisione di Oncologia Toracica dell'Istituto Europeo di Oncologia (IEO) di Milano e Presidente dell’Associazione Italiana di Oncologia Torecica (AIOT). – «Pralsetinib è riservato a pazienti con NSCLC metastatico RET positivo in linee avanzate di trattamento che non hanno ricevuto altri farmaci specifici per RET e indipendentemente dal regime chemioterapico precedentemente ricevuto, garantendo flessibilità di accesso alla terapia».

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