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Dialogo interiore, un aiuto importante per il benessere

Benessere psichico

Sanihelp.it Tutti noi abbiamo pensieri su noi stessi che si strutturano come un dialogo interiore che spesso però diventa negativo. Ne parliamo con gli esperti di Guidapsicologi.it.

Il dialogo interno tende a manifestarsi più frequentemente in modo negativo, diventando distruttivo. Senza che ci si renda conto, si radica in profondità, e inizia a far parte dei nostri atteggiamenti e comportamenti.. Con la famiglia, gli amici o i colleghi si parla continuamente, ma in realtà la persona con cui dialoghiamo di più siamo noi stessi. Se una persona della nostra cerchia ha bisogno di noi, molto probabilmente siamo propensi ad offrirle la risposta migliore per gratificarla. Ma è molto probabile che quando siamo noi ad avere bisogno, non abbiamo la stessa pazienza che dedichiamo agli altri: iniziamo a etichettarci, giudicarci o pensare in modo autodistruttivo.

Pensare male di noi stessi genera rifiuto, senso di colpa o rabbia, portando a una bassa autostima o a uno stato d'animo di ansia, stress o depressione. Il nostro dialogo interno possiede una forza immensa: può riempirci sia di positività che di negatività, e con esso possiamo sentirci realizzati o cedere alle dinamiche dell’auto-sabotaggio. Il dialogo interno provoca conflitti interni, che si manifestano nel modo in cui ci relazioniamo gli uni agli altri, negli atteggiamenti, nei comportamenti e nelle emozioni, verso noi stessi o verso gli altri.

La persona che mantiene un dialogo interno molto esigente può trasferire questo comportamento ad altri, non permettendo l'errore e diventando molto esigente. La stessa cosa accade quando, attraverso il dialogo interno, agiamo come critici, giudici, valutatori degli altri. Tutto questo finisce per logorare il soggetto, a causa delle ripercussioni sociali generate da tale atteggiamento. Poco a poco si assiste a un deterioramento del proprio tessuto sociale, e della propria autostima, e si rafforza così il dialogo interno negativo instaurato a livello personale.

Quando parliamo con qualcun altro abbiamo più pazienza e siamo più corretti rispetto a quando lo facciamo con noi stessi. Nel momento in cui iniziamo a ripetere un pensiero attraverso il dialogo interno, sarà accettato come verità assoluta. Questo processo avviene nel lobo frontale, in particolare nell'area di Broca, che è responsabile della parola. Nel cervello inizia un processo di ascolto, che dà origine a una risposta fisiologica e ormonale al messaggio ripetitivo. Pertanto, quei messaggi che ripetiamo a noi stessi possono provocare risposte che sono legate al nostro stato d'animo e quindi alla crescita personale, rafforzandoci o limitandoci.

Alcune persone vivono tormentate dal flusso costante di pensieri che popola la loro mente, siano essi positivi o negativi, che permangono ripetutamente. Il rumore mentale causato da tutti questi pensieri diventa una preoccupazione senza senso, e si sente la necessità di trovare risposte, così da mettervi fine e portarli fuori dalla propria mente.

Spesso però avviene il contrario: quel ciclo di pensieri invece di diminuire, aumenta. Proprio per questo, le persone che si sentono afflitte da tutti questi pensieri vogliono lavorare su di essi, perché si sentono letteralmente esaurite, e non si sentono bene con se stesse. Una volta consapevoli che il loro dialogo interno è fuori controllo, ne prendono coscienza e iniziano ad ascoltarlo, per capirlo e risolverlo.

D'altra parte, esistono persone che non si rendono conto di ciò che sta loro accadendo, e non sono disposte a correggere il dialogo interno. Nella pratica clinica, alcuni pazienti non sono consapevoli di come il loro dialogo interno e i pregiudizi cognitivi stanno mettendo a dura prova le loro vite. Quando lo scoprono e ne prendono atto, inizia la predisposizione al cambiamento. Solo attraverso questi passaggi si può riuscire a riprendere il controllo della situazione e ritrovare la calma, altrimenti le convinzioni limitanti e negative continueranno a svolgere il loro ruolo distruttivo e di auto sabotaggio. Come migliorare quindi il proprio dialogo interiore?

Connettiti con te stesso: diventa consapevole e inizia ad essere più flessibile e adattivo al cambiamento.

Capovolgi il tuo dialogo interiore: usa l'amor proprio e la compassione verso te stesso. Sii grato per quello che hai e valorizzalo.

Applica la riflessione: quando permetti a te stesso di essere riflessivo, ti apri al cambiamento. Assumi un un approccio positivo per sentire che sei in grado di raggiungerlo.

Pratica uno stile di vita sano: una buona cura di sé aiuta a mantenere un buon umore, che riduce il dialogo interiore negativo.

Migliora il tuo umore: creare un clima più rilassato di fronte a situazioni di tensione, ti aiuta ad affrontarle meglio. Migliora le situazioni con buonumore, rilassa il clima e ravviva i sorrisi.

Abbi cura della tua cerchia sociale: circondarti di persone che hanno una buona armonia, con le quali ti senti a tuo agio, e che ti permettono di essere te stesso, ti aiuterà a stare bene con te stesso sia da solo che quando sei con altri, senza dover ricorrere a paragoni.

Accettazione: accettare di avere un dialogo interno negativo, ci dà l'opportunità di modificarlo e, al tempo stesso, avere un rapporto migliore con noi stessi.

Identifica: conoscere in quali situazioni o con quali esperienze o profili di persone si innesca il nostro dialogo interno, ci aiuterà a correggerle e ci impedirà di esporci ad esse.

Concentrati sulle tue emozioni: sentire le emozioni che determinate azioni, situazioni, pensieri o convinzioni producono in te ti aiuterà a sapere se sono o meno adatte a te.

Medita: praticare la meditazione ci rende più consapevoli di noi stessi. È una buona strategia da prendere in considerazione per migliorare il nostro dialogo interno.

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