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Come gestire le provocazioni e le offese

Le modalità corrette per affrontare le emozioni negative

Sanihelp.it – A tutti può capitare di restare spiazzati di fronte ad un’offesa gratuita o una provocazione inaspettata. In questi casi, solitamente, si tende a reagire trovando la risposta adatta solo molto tempo dopo; trattenendo la rabbia dentro di sé o al contrario, attaccando l’altro. Tuttavia si tratta di modalità sbagliate di gestione della rabbia e delle emozioni negative.

Come gestire e affrontare al meglio provocazioni e offese verbali? Le strategie da mettere in campo sono svariate. La prima è sicuramente quella di non rispondere provocando o offendendo a propria volta. In questo modo, infatti, le possibilità di innescare un conflitto aumentano vertiginosamente. Di fronte ad una provocazione o un’offesa, si può decidere di adottare diverse soluzioni, come ad esempio:

Scegliere il silenzio

Non si tratta del silenzio che deriva dal non sapere cosa rispondere, ma del silenzio intenzionale. Quando si sceglie deliberatamente di ignorare qualcuno, infatti, si percepisce una maggiore serenità. Le provocazioni o le offese che non ottengono reazione, smettono di essere tali.

Ironia

Il senso dell’humor è un’arma eccezionale, soprattutto quando si tratta di rispondere a battute apertamente fastidiose o addirittura offensive (es. Sei grasso come un maiale, Replica Hai torto, assomiglio più ad una balena).

Tecnica delle contro-domande

Tale tecnica consiste nel chiedere all’altro il motivo o i motivi che l’hanno portato ad affermare una determinata cosa. A volte, domandare l’esatto significato di una parola o di un’affermazione potrebbe essere utile per dare all’altro una seconda chance.  

Complimento inaspettato

Chi assume un atteggiamento provocatorio, in genere, non si aspetta che l’altro risponda con gentilezza e addirittura elogiandone le sue qualità. L’effetto è assolutamente spiazzante.

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