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Perché siamo attratti dal proibito?

L'irresistibile bisogno di scoprire l'ignoto

Sanihelp.it – Non c'è nulla da fare, il bisogno di scoprire l'ignoto è scritto nei nostri geni. Divieti e obblighi si rivelano una sofferenza per l'uomo perché contaminano la sua libertà. Anche i divieti non fanno altro che alimentare la nostra curiosità e la sete di andare oltre i nostri limiti. Sfidare i divieti equivale a soddisfare il nostro bisogno fondamentale di conquistare la nostra libertà.

Allo stesso modo in cui i testi religiosi o anche i racconti per bambini, le norme sociali e la legislazione individuano i tabù che regolano la nostra vita, le regole del vivere bene insieme: non uccidere, non rubare, non commettere adulterio ecc… La sopravvivenza dell'uomo dipende da un minimo di ordine.

Divieti di protezione

Sono lì per evitare il pericolo quando il bambino non ha la capacità di valutare la minaccia. Es: non toccare il forno: il pericolo invisibile. Poi, man mano che il bambino cresce, questi divieti diminuiscono o si evolvono secondo la capacità del bambino di cogliere il pericolo e quindi proteggersi. Ed è quindi con questa capacità di riflessione, di decisione, che nasce la libertà di azione di fronte al proibito.

Divieti di socializzazione: civiltà

Permettono al bambino di distinguere tra se stesso e gli altri e permettono a tutti di instaurare sane relazioni con gli altri. Dobbiamo quindi adattare' la nostra libertà per mezzo di divieti. Se viviamo in una società governata da limiti morali e sociali, abbiamo tutta la libertà di scegliere e controllare la situazione per giudicare quando c'è un abuso, quando la libertà è in pericolo. La libertà si trova nelle nostre decisioni e nella nostra capacità di valutare la legittimità di un divieto.

Superare i tabù: insaziabile ricerca di autonomia

Annullare un divieto ci dà un piacere colpevole. Siamo quindi consapevoli del rischio legato al nostro agire ma in cambio ci piace sentirci padroni della situazione e autonomi nel nostro apprezzamento, nella nostra gestione del pericolo.

Riprendiamo il caso di Adamo ed Eva: il frutto proibito non proveniva da un albero malvagio ma dall'albero della scienza. Ci si può quindi chiedere se il divieto fosse ben giustificato. E la storia di Barbablù? Non elogia l'autonomia? Se in questo racconto la donna curiosa deve morire, sfidare il divieto permette alla moglie di Barbablù di essere salvata.

Divieti che agiscono come calamite

Attrazione: Troviamo le persone che sembrano inavvicinabili molto attraenti perché le percepiamo come pericoli controllabili. Al contrario, quando l'approccio è facile, l'interesse per questa persona diminuisce notevolmente.

Infedeltà: Stesso copione! Per alcuni l'idea di scavalcare le regole della coppia fedele può rivelarsi la peggiore delle tentazioni. Ancora una volta, si tratta di voler sentire il controllo delle proprie decisioni.

Diete: Per chi è a dieta, doversi privare del cibo sarà la peggiore tortura, rendendo questo alimento ancora più appetibile.

Ma la nostra attrazione per il proibito può essere controllata?

Il primo passo è essere consapevoli che questa attrazione per il proibito è puramente meccanica. Dobbiamo quindi prendere le redini di questa spinta e tenere presente che a nessuno piace che la propria libertà sia ostacolata. Infatti, come recita il vecchio adagio, teniamo sempre presente che 'La libertà di alcuni finisce dove inizia quella di altri'.

Anche la comunicazione è un prezioso alleato quando si tratta, ad esempio, di negoziare i limiti che ti vengono imposti. Comunicazione particolarmente non violenta.

Spiega le tue ragioni e cerca di trovare un consenso. Con una persona cara, invece di arrabbiarti o di offenderti, cerca di trovare un tono conciliante, evoca i tuoi sentimenti profondi nella tua discussione per cercare di aprire un dialogo costruttivo.

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